Montini e Giussani insieme per salvare il senso religioso

Dai tempi di Omero - forse prima - è la narrazione che testualizza l’esistenza: fornisce parole, definisce tempi, circoscrive i luoghi che danno una forma alle nostre vite. «La storia patria» sa sempre di manuale scolastico e di demagogia. Il racconto come dimora (Bollati Boringhieri, pagg. 155, euro 15) suona più accogliente. Lo scrive il sociologo e drammaturgo Paolo Jedlowski, ispirandosi alla colossale saga cinematografica di Heimat. Come il lungo film di Edgar Reiz, così il racconto di Jedlowski compone in una cornice narrativa memorie, aneddoti, episodi, frammenti sparsi, intimità quotidiane e pubblici segreti della grande storia europea del Novecento. Lasciando affiorare i contorni di una «terra natale», o «luogo natio» dove continuare a dimorare.