La Montmartre romana off-limits per gli artisti

Con i «fuorusciti» solidarizzano anche i gestori di bar e ristoranti

È la Montmartre romana ma, ora, ha le ora contate. Ora che il Campidoglio con l’operazione decoro ha deciso di allontanare assieme agli ambulanti anche i pittori e gli artisti da Piazza Navona.
Qui nella celebre piazza romana rifugio tradizionale dei pittori di strada c’è chi ha passato molti anni: come Virginio, da 37 anni in questo angolo di Roma, che i suoi quadri li firma «Tarti» ed ha uno studio a Torrevecchia, ma i dipinti li vende tutti e solo a piazza Navona. E c’è Marcello, che fa i ritratti a 10 euro, che a piazza Navona c’è dal 1970 e che non ha altro posto dove lavorare. E tanti altri, pittori, ritrattisti, caricaturisti, che lavorano nella piazza da decenni e che pensavano di potervi restare per sempre ed ora sono sconcertati dalla notizia che dovranno andarsene. Tutti commentano lamentandosi che «il Comune non ci ha consultati prima di decidere di allontanarci».
«Veltroni non si è comportato bene» dice Maria, anziana dai capelli bianchi e raccolti strettamente con piccole forcine, che lamenta: «Sono qui dal 1969 ed ora mi dicono che devo andarmene, ma non mi dicono dove ed io non so che fare. Nessuno ci aveva detto niente prima, Veltroni non ci ha mai consultato per parlare di questa decisione». È questo l’atteggiamento comune dei pittori di piazza Navona e alcuni, accanto ai loro banchetti, hanno esposto a terra cartelli polemici con il sindaco: «Non c’è posto per noi dopo 40 anni», c’è scritto su uno. E su un altro, poco distante: «Sfrattato da Veltroni», ed ancora: «Da Navona e Lampedusa».
E con i pittori solidarizzano anche i gestori di alcuni bar e ristoranti che si affacciano sulla piazza. «È giusto allontanare gli ambulanti che deturpano la piazza - dice il gestore del caffè di Colombia - ma i pittori no. Quelli fanno parte dell’ambiente. Occorre invece un regolamento che allontani non i pittori, ma i tanti extracomunitari che si confondono con loro ma non sono pittori, qui fanno solo compravendita dei dipinti degli altri».
E solidarizza anche Valeria, addetta stampa della mostra «Librinfesta», allestita dalla Provincia di Roma in uno dei due grandi tendoni che ci sono in piazza. «I pittori di piazza Navona - dice - sono come quelli a Montmartre a Parigi. Fanno parte della piazza».
Poco più in là, in un altro grande tendone, Forza Italia reclamizza il pollo italiano con lo slogan: «Pollo italiano, vai a pollo sicuro». Attorno al tendone gli organizzatori distribuiscono porzioni di pollo in piatti di plastica ai numerosi passanti. La vita continua, come al solito.