Montoya rischia il posto in F1. Andrà in Nascar

Forse, nel suo caso, il detto coniato da Enzo Ferrari («i piloti perdono un secondo al giro per ogni figlio...») era azzeccato. Se in dieci anni alla Rossa, Schumi ha dimostrato che il Drake si sbagliava, in meno di due anni, da quando Juan Pablo Montoya è diventato padre, il colombiano ha invece fatto di tutto per dar ragione al grande vecchio. Decimo più, decimo meno, il secondo l’ha davvero perso e il confronto con il compagno di team alla McLaren, Kimi Raikkonen, è stato impietoso. In più, ora sta arrivando un secondo erede e la McLaren pare preoccupatissima. Ironia a parte, i vari patron delle squadre impegnate nel mondiale F1 sembrano non voler più sentir parlare del colombiano. Nella trasferta americana, Juan si era offerto alla Williams, suo ex team, ma sir Frank ha gentilmente declinato. In più, il ragazzo si è reso protagonista di due incidenti al via, l’ultimo tamponando addirittura il compagno. Per cui, ora, non sembra restargli altro che ritornare in America. Ma non, come si pensava, nella Indycar (dove Montoya vinse la 500 Miglia nel 2000), bensì addirittura in Nascar, la popolare serie americana a ruote coperte. Dalla serie A alla C.\