Monumentale, sfratti a chi non cura le tombe

Anche il cimitero ha il suo «mercato immobiliare». E per il Monumentale, da tempo ormai pieno, è pronta una nuova regola. Anzi, lo sfratto per chi non cura le tombe di famiglia. Le liste d’attesa sono lunghe, lunghissime e gli spazi non ci sono più. Morale: adesso di aspetta che Palazzo Marino trasferisca gli «inquilini» che non rispettano il decoro e la pulizia.
La nuova procedura avrebbe già snellito le pratiche: in ordine di tempo, l’ultima concessione è stata quella rilasciata a Don Giussani. Tante le domande sui tavoli del Comune. Al momento sono state assegnate dieci decadenze (vale a dire tombe di seconda mano) e ce ne sono ancora 35 da assegnare, di cui tre sono edicole, cioè le cappelle più grandi e costose; e ancora, due catacombe. Infine, sono cento le domande per costruire tombe nuove.