Monza, Cdl alle grandi manovre: «Sul candidato gioco di squadra»

Consensi per il leghista Mariani che ha già guidato la città. La sinistra conferma Faglia

I Ds schierano il sindaco uscente, quello che strada facendo si era perso pezzi di maggioranza. Possibilità di vittoria? «Replay impossibile per il monzese Michele Faglia. Perché? Be’, stavolta gli mancano i supporter e, poi, non ha saputo governare temi come il traffico, la casa e il verde» confidano i cronisti sulla piazza briantea.
Già, alcuni compagni di viaggio dell’anno 2002 (raccolse il 53,35 per cento dei voti, ndr) l’hanno abbandonato e, poi, i numeri delle ultime regionali dimostrano che il centrosinistra monzese è in fase calante. Ma l’esito elettorale, si sa, dipende da tanti fattori: anche dalla coesione del centrodestra.
È di ieri l’annuncio che la nuova Democrazia cristiana offre alla Casa delle Libertà la candidatura di Rosella Panzeri, ultimo sindaco dc di Monza: «Candidiamo anche un’altra donna, Anna Maria Leone, in quel di Verona. Chiediamo alla Cdl la soddisfazione di avere ameno una delle due come candidato della coalizione» dice Gianfranco Rotondi. Messaggio del segretario Dc, che segue un’altra candidatura: quella di Dario Allevi, attuale capogruppo consiliare di Alleanza nazionale. «Con pazienza, Dario, ha svolto il suo impegno per una Monza futura più bella di quella attuale» è il leit motiv della lettera aperta firmata da monzesi doc.
Ma, attenzione, sulla candidatura del bravo Allevi nelle scorse settimane si è già espresso Roberto Alboni, presidente della federazione An di Monza: «Il nostro obiettivo è mandare a casa Faglia. Lo vogliono anche i monzesi e gli alleati della sua coalizione. Per questo non vogliamo un candidato calato dall’alto: sarebbe un errore come già fatto in passato. Noi, possiamo e dobbiamo giocare la partita con tutti gli alleati. E nella campagna elettorale di Marzo faremo quotidianamente presente ai monzesi tutto quello che la sinistra di Faglia e degli architetti “rossi” ha fatto contro di loro». Come dire: la candidatura Allevi ha l’unico scopo di smuovere la Cdl a dare nome e cognome allo sfidante di Faglia e, soprattutto, quel nome e cognome dev’essere deciso da tutta la Cdl.
Scelta che la Cdl sta per mettere nero su bianco: «Stiamo lavorando con gli altri partiti per individuare quella personalità in grado di intercettare il favore del territorio, della società civile e del mondo delle associazioni» garantisce Maria Stella Gelmini. Virgolettato del coordinatore regionale di Forza Italia che nelle ultime settimane ha setacciato Monza in lungo e in largo, insieme ai rappresentanti degli altri alleati del centrodestra: insieme per compiere una scelta che «ci faccia riappropriare di ciò che è nostro, perché Monza è del centrodestra». Via libera in accordo, naturalmente, anche con la Lega che vedrebbe bene la ricandidatura di Marco Mariani. Medico di base molto apprezzato in città che, nella stagione ’95-97, guidò Monza e che, sostengono i suoi supporter, potrebbe «vincere al primo turno». Nessuna preclusione, dicono i partiti del centrodestra, a condizione che sia la migliore candidatura possibile.