«Monza è città del centrodestra e per questo ce la riprenderemo»

«Apprezzo il confronto sul territorio riaperto da Forza Italia. Il mondo cattolico sarà determinante nella conquista del Comune»

«Monza è la città del centrodestra ed esige rispetto, quello che la Cdl si impegna ad offrire sapendo che Monza accetta la gente del territorio, il vissuto del territorio e la rappresentanza del territorio». L’assessore regionale Domenico Zambetti fotografa la città di Teodolinda, che alle 17 del 6 febbraio accoglierà Silvio Berlusconi. Appuntamento che apre la campagna elettorale per conquistare il Comune: «abbiamo voglia di vincere, una grande voglia di vincere e non lasciare Monza nelle mani del centrosinistra» confida il presidente regionale della nuova Dc.
Pronti alla campagna di primavera...
«Sì ma prima di tutto vorrei fare un ringraziamento, posso?».
Prego.
«Mi ha fatto piacere leggere su il Giornale quell’ammissione fatta da Forza Italia e dall’assessore Massimo Ponzoni sulla metodologia sin qui seguita. È un gesto politico che non posso non apprezzare perché abbassa il livello di esasperazione, quello del detto e non detto che era nell’aria e che pesava».
Traduzione: la nuova Dc sta con la Cdl per battere il candidato della sinistra?
«Abbiamo voglia di vincere, una grande voglia di vincere. Stiamo riflettendo con serenità - insieme alla nostra Rosella Panzeri - attorno a quel tavolo che a Monza si è riaperto all’interno della coalizione di centrodestra e che, ne sono certo, eviterà errori in futuro. Sa, Monza accetta con serenità quello che è il vissuto sul territorio del candidato sindaco».
Sarete quindi presenti al Teatro Manzoni all’apertura della campagna elettorale del 6 febbraio?
«Siamo sempre stati leali e sempre saremo leali sino in fondo, anche nelle determinazioni che andiamo a prendere».
Scusi, con chiarezza ci sarete o no?
«Con chiarezza: non possiamo avere obiettivi che non siano comuni con quelli della Cdl. Chiaro?».
Ricevuto, assessore. Può dunque dare dall’interno un consiglio al candidato sindaco della Cdl Marco Mariani.
«Un consiglio? È persona perbene e sa come muoversi nella sua città. Ma se proprio debbo suggerirgli dove andare, be’ credo che dovrebbe ricordarsi del mondo cattolico, di quell’area che non sarà secondaria nella vittoria della Cdl».