Monza, denuncia della Cdl «Ci impediscono di parlare»

Romeo (Lega) stava criticando il piano per il territorio della giunta. Forza Italia: «Il prefetto assista alla prossima seduta»

Gianandrea Zagato

Non ci sono più dubbi: sull’urbanistica, la sinistra monzese ha perso la testa. La cronaca registra infatti nuove «imprese» del sindaco Michele Faglia e dei suoi pasdaran. L’ultima? Aver tolto la parola al consigliere leghista Massimiliano Romeo che, nell’aula consiliare, giovedì sera criticava il piano di governo del territorio ovvero lo strumento principe per l’urbanistica del terzo capoluogo lombardo. «Mi hanno spento il microfono e impedito di giudicare quel Pgt che l’architetto Faglia vuole a tutti i costi approvare per scollinare le nuove norme fissate dalla Regione e fissarne così le proprie» denuncia Romeo. Illegalità compiuta - continua l’esponente leghista - modificando con una mozione consiliare di maggioranza il regolamento che è l’unica garanzia della democrazia nella discussione in aula». Modifica, aggiunge Forza Italia, «che è l’ultimo colpo di coda di una giunta da dimenticare e che ai monzesi non ha mai offerto alcun benefit, salvo aumentare gli oneri di urbanizzazione in conseguenza dell’aumento dell’edificabilità all’ombra del Duomo».
E mentre Romeo preannuncia che lunedì prossimo sarà in aula «con un megafono per continuare quell’intervento impedito dal sindaco “pinocchietto” e difendere così la libertà nell’esercizio delle mie funzioni di consigliere attribuitemi per legge», il capogruppo azzurro Osvaldo Mangone invita «il prefetto Gian Valerio Lombardi ad assistere alla seduta consiliare, dove i richiami prefettizi al rispetto delle regole vengono disattesi». Richiami rimasti lettera morta da parte di una maggioranza in stato pre-agonico che «tenta di arrivare alle urne di primavera giocando sporco» chiosa l’ex sindaco Rossella Panzeri. Ma, senza forse, di questi «giochetti» se ne occuperà a breve anche la Procura della Repubblica dopo l’esposto-denuncia firmato dall’opposizione che mette in fila, uno dietro l’altro, tutte le azioni di disturbo dell’architetto Faglia e soci.