Monza, F 3000 in gara con il silenziatore

Troppo rumore, dopo la decisione del giudice, sui prototipi deve essere montata la marmitta

Marco Pirola

Alla fine si corre con il silenziatore. La guerra dei decibel a Monza lascia spazio ai motori e, anche se l’edizione 2006 del World touring car Championship, il campionato mondiale delle vetture da turismo, si correrà regolarmente sabato e domenica primo e 2 aprile, a una della quattro classi di auto in gara, la Formula 3000, a scarico diretto come per le monoposto, dovranno essere applicati dispositivi per l’abbattimento delle emissioni rumorose. In sostanza delle comuni marmitte.
Il World touring car Championship, dove spicca la presenza di Alessandro Zanardi con la Bmw, è la prima gara che si corre all’autodromo dopo l’ultima contestata sentenza che ha provocato un diluvio di lettere e di e-mail da parte degli appassionati di motori. «Per tre classi di vetture, che sono derivate da quelle di serie - spiega il direttore dell’Autodromo Enrico Ferrari - non ci dovrebbero essere problemi, perché non superano la soglia del rumore stabilita dal giudice». Il problema però si pone per la Formula 3000: sono prototipi a ruote coperte e a scarichi liberi. Da silenziare. Lo stesso accorgimento era stato adottato il novembre scorso al Rally di Monza dove aveva corso Valentino Rossi. Il 30 marzo è fissata l’udienza del processo civile che vede due famiglie di Biassono in guerra con la Sias, la società che ha in gestione il circuito. «C’è l’ordinanza di un Tribunale e continuiamo a rispettarla - continua Ferrari -. In realtà le gare in cui si corre con vetture a scarico libero non sono più di sei l’anno, tra cui la Formula Uno e il Gran Premio delle auto storiche».