Monza in festa con il folk dei Barabàn

Sul palco saranno preceduti questa sera dalla Pneumatica Emiliano Romagnola

Giornata particolare, quella di oggi a Monza: prima gli antichi mestieri in piazza San Paolo, poi i concerti. Alle 21.15 infatti si esibisce Pneumatica Emiliano Romagnola, un quintetto di recente formazione, ma i cui componenti operano da lungo tempo nell'ambito della musica tradizionale ed antica; una scorribanda attraverso i canti e le musiche di una delle regioni italiane più ricche di tradizioni popolari, dalle antiche ballate narrative alla tradizione violinistica dell'Appennino, dai canti delle mondariso della Bassa Piacentina alle orchestrine di ocarine di Budrio.
Alle ore 22.30 Barabàn in concerto. Storico gruppo della scena folk, unanimemente considerato una delle più qualificate band di musica popolare italiana, Barabàn persegue l'obiettivo di restituire voce e spessore alla musica di tradizione orale dell'Italia settentrionale. Nei quasi venticinque anni di attività il gruppo ha realizzato più di mille concerti, si è esibito in importanti festival internazionali di folk music e ha tenuto tournée in Europa e America.
Dai primi anni '80 i Barabàn tengono alta nel mondo la bandiera della musica popolare italiana. Più di mille i concerti tenuti in tredici Paesi d'Europa e d'America per diffondere le tradizioni musicali dell'Italia settentrionale. Tradizioni che per i Barabàn non sono materia di stanca ripetizione, ma di recupero creativo: ecco così comparire sax e tastiere accanto a bellissimi strumenti «folk», e virtuosistiche improvvisazioni jazzate accanto a canzoni contadine...
Fondato a Milano nel 1982, da alcuni dei più attivi ricercatori dell'Italia settentrionale, Barabàn ha via via sviluppato un'originale sintesi che coniuga la musica popolare dell'Italia del Nord alla sensibilità contemporanea.
Il gruppo interpreta il repertorio tradizionale in modo innovativo con un «sound» che fonde le timbriche degli strumenti popolari del Nord Italia (piffero, musa, ghironda, organetto diatonico, violino, flauti, cetre) alle sonorità degli strumenti extra-europei e a quelle digitali.
Negli ultimi anni il gruppo si è dedicato alla creazione di una nuova musica avvalendosi della produzione letteraria di scrittori contemporanei (Loi, Biamonti) ed elaborando nuove composizioni in cui gli stili e le sonorità della musica di tradizione si aprono alla contaminazione multietnica.
Nel 1995 Barabàn ha partecipato al progetto Canti randagi. Canzoni di Fabrizio De André riproponendo Canzone del maggio.
Nel 2000 ha rappresentato per la prima volta lo spettacolo Vento d'Aprile, un concerto dedicato alla Resistenza, contro l'intolleranza e il razzismo. Dal 2005, sessantesimo anniversario della Liberazione, lo spettacolo si è trasformato in performance multimediale ed ha assunto la denominazione «Venti5 d'aprile. Concerto per la Resistenza».
Barabàn ha tenuto concerti in tutta Italia, Gran Bretagna, Canada, Russia, Francia, Finlandia, Spagna, Germania, Portogallo, Austria, Slovenia, Belgio, Olanda e Svizzera.