Monza si mette in posa per l’obiettivo surreale di Barbieri

Parte da Monza un fine-settimana diverso dal solito, un tour fotografico che contempla pure Piacenza. Tra antico e moderno, tra natura e tecnologia, vi proponiamo domani (e oltre ancora) la visita alla personale di Olivo Barbieri dal titolo «Site specific_Monza 08», ospitata al Serrone della Villa Reale fino al 6 gennaio prossimo. Un giro che potrebbe cominciare già dal mattino con una sana pedalata compiuta con una bici o con un risciò preso a nolo nel più bel parco della Lombardia, polmone verde nel cuore della Brianza disturbato solo una volta all’anno dal circo della Formula 1 e oasi indiscussa di quiete in ogni altra stagione.
La mostra di Barbieri, a cura di Marco Meneguzzo, è dedicata e pensata per queste zone: una serie inedita di tredici scatti, realizzati nel suo stile inconfondibile, con riprese dall’alto di scorci riconoscibili come l’autodromo, le piazze, il Duomo, l’Arengario, trasformano Monza in un immenso plastico, un fumetto dove la vita dei suoi abitanti e la struttura urbanistica perdono valore per trasformarsi in una immensa installazione dalla forte componente concettuale.
Questi lavori sono affiancati da altre dodici opere che Barbieri ha dedicato a New York, Las Vegas, Los Angeles, Amman, Shanghai. Contenitori dove noi esseri umani cerchiamo di vivere stando a galla dentro a un caos e osservando il mondo da pochi centimetri di distanza, e che ora ci vengono presentati sotto una inusuale e più interessante prospettiva. Il catalogo è della Silvana Editoriale; info 039.322086.
Collezionisti e appassionati che volessero fare un vero pieno di fotografia, possono sbizzarrirsi anche domenica con uno sconfinamento fuori regione. La vicina Piacenza ospita, fino al 14 dicembre, la mostra «Paparazzi. Il peccato originale», alla Chiesa della SS. Vergine del Carmelo, con ingresso gratuito. Un viaggio nella nostra storia recente compiuto attraverso novanta istantanee sulla Dolce Vita, selezionate da Davide Faccioli, di cinque tra i reporter più rappresentativi degli anni Sessanta. Si tratta di Marcello Geppetti, Lino Nanni, Pierluigi Praturlon, Tazio Secchiaroli e l’americano Ron Galella, figure professionali che hanno testimoniato la vita pubblica e privata dei divi hollywoodiani e non sbarcati in via Veneto, facendoli finire nei rotocalchi e nelle nostre case, contribuendo così a renderli immortali grazie ai loro clic. Il tutto in collaborazione con Photology; info 0524.91742.
A Palazzo Pigorini a Parma invece, sono esposti fino al 16 novembre gli scatti di ventisette dei migliori fotografi di viaggio italiani. Tra loro Eugenio Bersani, Paolo Negri, Stefano Torrione, Valerio Griffa, Emanuela De Santis. Tutti loro si sono cimentati su Parma, per raccontarla in maniera originale e poetica, con scorci insoliti e poco riconoscibili, come non l’avevamo mai vista. Il catalogo è di Mazzotta. Ingresso gratuito dalle 10 alle 18 tutti i giorni tranne lunedì. Per informazioni 0521.218967.