A Monza

Forti ritardi lungo la linea ferroviaria, disagi diffusi e situazioni critiche sulle strade di buona parte del Nord: l’ondata di maltempo che ha colpito l’Italia non accenna a diminuire e il dipartimento della Protezione civile rinnova l’invito fatto lunedì a muoversi solo se strettamente necessario. In totale dalla mezzanotte sulla rete servita da Trenitalia hanno viaggiato 4.856 treni, attualmente sono in viaggio 687 treni. Caos in particolare alla stazione di Bologna, dove alle 13 il tabellone elettronico segnalava forti ritardi per molti convogli. Il record per un treno notturno in arrivo da Parigi, atteso alle 5.58, che aveva 478 minuti di ritardo. Più contenuti ma ugualmente consistenti i ritardi degli Eurostar da Milano, oscillanti da 95 a 150 fino a un massimo di 180 minuti. Le punte di maggior ritardo si registrano dalla Lombardia e dal Veneto e hanno riguardato in particolare quattro treni in arrivo da Milano e Bolzano con punte fra le 3 ore e l’ora e mezzo. Il 39 per cento dei treni regionali è stato soppresso a causa della neve, mentre il 50%-60% dei treni a lunga percorrenza ha subito ritardi. E intanto il ministro dei trasporti Altero Matteoli ha assicurato che scriverà una lettera all’unione europea per far ottenere ai passeggeri dei treni che hanno viaggiato in questi giorni il rimborso. «Non vorrei che oltre al danno ci sia anche la beffa», ha detto. Davanti alle proteste e alla rabbia dei viaggiatori, il ministro ha risposto: «Si può sempre fare di meglio, ma se faccio un paragone con gli altri paesi, devo dire che l’Italia ha retto».