Moo-hyun non è candidato

Gentile Direttore,
l’Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia la ringrazia per l’interesse dimostrato nei confronti del nostro Paese tramite la pubblicazione di articoli sul vostro quotidiano. Nell’articolo di Alberto Pasolini Zanelli da Washington, pubblicato lo scorso mercoledì 8 agosto 2007, con il titolo «Storico vertice tra le due Coree a fine mese», si sono tuttavia riscontrati degli errori: 1) nell’affermazione «Roh Moo-hyun, presidente della Corea del Sud, in gara per la rielezione: il Presidente non è candidato alle prossime elezioni presidenziali, in quanto contrario alla Costituzione della Repubblica di Corea, art. 70, che cita «Il Presidente della Repubblica è stato eletto per cinque anni e non può essere rieletto» (da Korean Constitution, article 70: «The term of Office of President shall be five years, and the President shall not be reelected»); 2) in riferimento al primo summit tra le due Coree, avvenuto il 15 giugno 2000, nell’affermazione «si incontrarono, sette anni fa, a Seul»: come il prossimo, anche il primo si è svolto nella capitale coreana Pyongyang; 3) negli ultimi due paragrafi dell’articolo, in particolare nell’affermazione «La conferma del presidente in realtà non è messa in pericolo dai rapporti con il Nord, bensì dalle conseguenze di una serie di scandali finanziari in cui il suo partito e fors’anche il presidente stesso sono coinvolti»: lo scandalo a cui ci si riferisce avvenne nel periodo delle elezioni presidenziali di cinque anni fa, coinvolgendo direttamente l’attuale partito di opposizione Gnp (Grand national party) e non l’Open URI party, attuale partito di governo.Chung Kyung-Ok
Segretario Politico