Moody’s abbassa il «rating» di Gm, che va in Thailandia

Moody’s ha tagliato i rating di General Motors, una misura che coinvolge i debiti del gruppo per 29 miliardi di dollari. L’outlook è negativo. Il declassamento, spiega l’agenzia, riflette le sfide di Gm nel ristabilire la propria competitività sul mercato dell’auto Usa e nel generare un cash flow operativo positivo malgrado le attuali difficoltà. Intanto la crisi del mercato automobilistico americano sta spostando sempre di più il baricentro di Gm verso l’Asia. Il gigante automobilistico americano ha annunciato infatti che investirà 445 milioni di dollari in Thailandia per la costruzione di un impianto di produzione di motori diesel e l’ampliamento degli stabilimenti già esistenti nel paese. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Dow Jones il nuovo impianto sarà operativo nel 2010 e avrà una capacità produttiva di 100mila unità all’anno. Il mercato asiatico attira sempre più l’attenzione delle grandi società automobilistiche americane colpite dalla crisi della domanda statunitense a seguito dell’impennata del prezzo della benzina. L’investimento di Gm segue quello da 500 milioni di dollari di Ford, previsto circa un anno fa sempre nel sudest asiatico. «General Motors conta di divenire un’azienda leader in Thailandia e nei Paesi dell’Asean», ha spiegato l’amministratore delegato di Gm, Rick Wagoner, che punta dunque anche ai mercati confinanti con quello thailandese.