Moody’s promuove Fiat alzando il rating

da Milano

Moody’s ha alzato a «ba1» da «ba2» il rating di Fiat di lungo termine, mantenendo l’outlook positivo. Resta peraltro invariato il rating not prime sul breve termine.
Ieri il titolo ha chiuso in crescita del 3,7% a 19,43 euro, nella seconda seduta positiva consecutiva che ha ridato fiato a un corso azionario che nell’ultimo mese ha visto il valore del Lingotto ridursi del 18,7 per cento.
«Fiat sta continuando il suo percorso di successo verso una ripresa sostenibile del suo profilo finanziario», commenta Falk Frey, senior-vicepresident e analista di Moody’s. Moody’s ritiene che «il 2008 presenterà maggiori sfide per Fiat in quanto il rafforzamento del contesto concorrenziale e il venire meno degli incentivi alla rottamazione sul mercato italiano dovrebbero frenare la forte crescita dei volumi degli ultimi anni». Tuttavia, «se la flessibilità finanziaria di Fiat continuerà a migliorare su questo sfondo e se Moody’s dovesse sviluppare più fiducia nel fatto che questi miglioramenti saranno sostenibili nel 2008 e oltre, allora i rating potrebbero ritornare all’investment grade entro i prossimi 6-12 mesi». La prima metà del 2007 - rileva l’agenzia - è stata caratterizzata da ulteriori miglioramenti operativi per Fiat Auto e da maggiori contributi dalle altre attività industriali, come Iveco e Cnh.
Mooody’s spiega che l’outlook positivo è basato sulla previsione che Fiat possa mantenere l’attuale slancio, beneficiando dal lancio di nuovi modelli (la Bravo nel primo trimestre del 2007 e la 500 nel terzo), della graduale rivisitazione dei modelli Alfa Romeo e Lancia e del miglioramento della rete di concessionari Fiat. L’agenzia prevede anche che i positivi cash flow che il gruppo di Torino genererà dovrebbero facilitare l’ulteriore riduzione del debito.
La possibilità di una nuova promozione, indicata dall’outlook positivo (e che porterebbe la Fiat di Sergio Marchionne all’investment grade), dipenderà dalla capacità del Lingotto di dimostrare la robustezza del suo attuale modello di business nel più difficile contesto di mercato atteso per il 2008.