Morì in ospedale Prosciolti i quattro medici

Per la morte di un uomo di 78 anni, Fausto Pisu, avvenuta a Roma nell’ottobre del 2000, non c’è alcuna responsabilità penale per i quattro medici, all’epoca dei fatti tutti in servizio nell’ospedale «San Camillo», di cui la procura di Roma aveva chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo. Il gup di Roma Valerio Savio, infatti, ha prosciolto, con la formula «perché il fatto non sussiste», Giuseppe Piazza, già primario del reparto di neurologia, Carmela Gerace, Carlo Blundo e Michele Liguori. Per tutti, difesi dagli avvocati Giovanni Aricò e Gianluca Arrighi (solo Piazza), il pm Maria Bice Barborini aveva chiesto il rinvio a giudizio. Secondo l’accusa, i quattro medici avevano somministrato a Pisu, arrivato il 19 ottobre 2000 al San Camillo dopo una caduta nel mercato di via Corinto, nel quartiere San Paolo, un farmaco sbagliato che ne avrebbe determinato la morte tra l’altro per «inondazione ematica polmonare». Ma il giudice, ieri, ha ritenuto quell’accusa infondata.