Morì il paziente Medici in aula

Rinviati a giudizio due medici dell’ospedale San Carlo Borromeo accusati di aver provocato la morte di una 38enne. Secondo il provvedimento, disposto dal gip Guido Salvini, l’11 febbraio 2002 l’anestesista e il chirurgo non avrebbero diagnosticato in modo corretto e tempestivo l’emorragia alla loro paziente.
E proprio per questo la donna, affetta da diabete, sarebbe morta due giorni dopo a causa di uno shock emorragico dovuto al sanguinamento di un vaso arterioso. Si tratterebbe, dunque, di omicidio colposo alla base del quale, stando alle accuse, non ci sarebbe nessuna intenzionalità. Una fine tragica derivata da «condotte indipendenti e casualmente rilevanti e non in concorso tra loro».In ogni modo il processo è stato fissato per il prossimo 19 ottobre e i due dottori verranno giudicati dalla quinta sezione penale alla presenza della madre e della sorella della vittima.

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