La morale: se non sei ministro puoi frequentare i mafiosi

L’8 luglio scorso il gip di Palermo Giuliano Castiglia non ha accolto la richiesta di archiviazione per l’indagine per concorso in associazione mafiosa a carico del ministro delle Politiche agricole Saverio Romano (nella foto), e ha avanzato richiesta di imputazione coatta. Certo, un Gip è padrone di contraddire l’analisi di chi dirige le indagini. Ma passano 7 giorni. Il gip Castiglia è chiamato di nuovo a esprimersi: 35 fermi di presunti mafiosi appartenenti alle famiglie palermitane, coinvolti in un giro di estorsioni. Per 33 volte Castiglia conferma le valutazioni dei Pm e trasforma i fermi in arresti. Per due volte, però, il fermato viene rilasciato. Interessante la motivazione nel caso di un trentenne accusato col padre di aver partecipato a summit di Cosa Nostra. «Le condotte emergenti dagli atti - sostiene Castiglia, come riporta il Giornale di Sicilia - non possono supportare un’affermazione che vada oltre la mera connivenza non punibile». Insomma: se sei un ministro di Berlusconi, sei un mafioso. Se vai a summit mafiosi in compagnia di mafiosi, non è detto...