Il moralista Di Pietro campione di assenteismo

«In un momento in cui si parla molto di fannulloni è giusto che siano i politici a dimostrare per primi come svolgono il proprio lavoro». Silvana Mura, deputata di Italia dei Valori, ha particolarmente apprezzato la decisione della Camera di pubblicare sul proprio sito web i dati relativi alle presenze dei parlamentari. Forse l’onorevole dipietrista avrà apprezzato di meno il risultato più clamoroso rivelato dalle statistiche: è proprio l’Idv, infatti, il gruppo parlamentare più «assenteista».
In media i deputati hanno partecipato solo al 70,11% delle votazioni. La formazione più impegnata contro la casta a favore dell’impegno civile della classe dirigente è in realtà quella che ha meno presenziato alle votazioni. Ad abbassare la media hanno contribuito proprio Antonio Di Pietro (26,18%) e il candidato alla presidenza della Regione Abruzzo, Carlo Costantini (23,75%). Quest’ultimo è impegnato in campagna elettorale, il leader, invece, si è messo in evidenza con i banchetti referendari e sulla Rete, preso tra il proprio blog, Facebook e Second Life.
Sostanzialmente allineati gli altri gruppi parlamentari. Si va dal 92% della Lega (incluso un 13% di missioni, ovvero assenze giustificate) all’89% del Pdl all’83% del Pd (81% escludendo le missioni). Insomma, gli impegni governativi non hanno rallentato in maniera particolare l’attività dei due gruppi di maggioranza considerato che il Popolo della Libertà ha garantito in media la presenza di 3 deputati su 4 e il Carroccio ben 4 su 5. Anche i ministri, tutto sommato, si sono difesi. Elio Vito, titolare dei rapporti con il Parlamento, ha partecipato al 47% delle votazioni, Gianfranco Rotondi dell’Attuazione del programma al 23%, mentre Renato Brunetta, tra una lotta ai fannulloni, il posizionamento di un tornello e un rinnovo contrattuale, è riuscito a prender parte al 19% delle votazioni.
Il discorso cambia quando si guarda ai dati grezzi. La «maglia rosa» spetta a un peón del Pdl, Gaetano Nastri, che ha presenziato a 1.559 su 1.562, seguito dai colleghi di partito Mariella Bocciardo (1.558), Luciano Rossi e Paolo Vella (1.557 presenze a testa). La leghista più presente è Silvana Comaroli (1.556), mentre i primi democrat sono Tino Iannuzzi e Maino Marchi con 1.546 votazioni.
Due pidiellini, però, sono anche i più assenteisti: nell’ordine l’ex ministro Mirko Tremaglia (sole 17 votazioni, l’1,1% del totale) e l’ex sottosegretario Maria Grazia Siliquini (114). Al terzo posto, però, spunta un nome eccellente: è quello di Walter Veltroni, il segretario del Pd ha presenziato a soli 276 voti su 1.562 con un modesto 17,67 per cento. Segno che l’opposizione l’ex sindaco della Capitale l’ha fatta in piazza, nei comizi, a Largo del Nazareno nelle riunioni del governo-ombra, su Youdem Tv, ma molto poco in Parlamento. Veltroni è in buona compagnia: tra i meno presenti si trovano anche Piero Fassino (19,7% ma 30,7% con le missioni) e Massimo D’Alema (40,4%).