MORANDI BATTUTO DA «I CESARONI»

Gianni Morandi, non decolla. Anzi. La seconda puntata del suo Non facciamoci prendere dal panico, un titolo che a questo punto rischia di trasformarsi in un beffardo boomerang, è andata, sia pur di poco, ancora peggio della prima. Che già era finita nel tritacarne degli addetti ai lavori per ascolti sicuramente inferiori alle attese. Giovedì sera, per far parlare le cifre, lo show itinerante di Raiuno con il marchio di garanzia di Bibi Ballandi, trasmesso da Forlì, ha avuto poco meno di cinque milioni di spettatori, per l’esattezza 4 milioni e 907 mila, con uno share del 20.54 per cento. Nella puntata d’esordio del 28 settembre, in onda da Bolzano, lo spettacolo era stato visto da 4 milioni e 896mila persone (quindi 11mila in meno) però con un share di 21.68 (ovvero superiore di oltre un punto). Non sono serviti perciò i superospiti alternatisi sul palcoscenico, da Paul Anka, che ha cantato, a tratti in duetto con Morandi, Diana, Ogni volta e My Way, a Francesco De Gregori, da Mariangela Melato al jazzista Roy Paci, né la lunga e non troppo spiritosa tiritera sul Viagra.
Ma quel che è peggio, a differenza della puntata iniziale, Non lasciamoci prendere dal panico giovedì sera ha perduto anche lo scontro diretto con I Cesaroni di Canale 5. La simpatica famiglia caciarona con papà Claudio Amendola e mamma Elena Sofia Ricci si è aggiudicata la serata con 6 milioni e 141mila spettatori e 23.26 per cento di share nel primo episodio (La guerra dei Moretti) e 5 milioni 718mila con il 28 per cento nel secondo (Arrivi e partenze). Da segnalare il buon risultato del telefilm poliziesco C.S.I. Miami, seguito da 3 milioni e 170mila spettatori, share dell’11.68 per cento, nel primo episodio (La conquista) e da 3 milioni 403mila, share del 13.71 nel successivo (Il silenziatore). In leggero recupero Michele Santoro con la terza tappa del suo Annozero su Raidue, cui ha evidentemente giovato la scelta dell’argomento, la Sicilia e la mafia, rispetto all’Afghanistan della settimana precedente che ha ottenuto due milioni e 596 mila spettatori con uno share del 10.61 per cento, oltre duecentomila persone in più dell’altro giovedì.
In seconda serata buono il risultato di Porta a porta, dove con Gianfranco Fini e Francesco Giordano si parlava della contestatissima Finanziaria. Il programma di Bruno Vespa è stato visto da un milione e 853 mila spettatori, share del 12.19 per cento, nella prima parte, mentre nella seconda, in onda dopo il Tg1, è stato seguito da un milione e 492 mila spettatori con uno share salito fino al 24.91 per cento. Battuto Il senso della vita di Canale 5 (un milione e 157mila spettatori e share del 18.72 per cento).