Morandi riparte: sarò il maratoneta di Sanremo 2011

Quel che conta è la benedizione di Fiorello. E lui ha sentenziato che quello di Sanremo è un «castone». «Morandi - ha scherzato - forse è troppo cantante per presentare, se manca qualcuno ci si aspetta che dica “allora questa la canto io“. Bellissime poi Belen Rodriguez e la Canalis. La prima canta anche bene e la seconda è brava e sveglia». E, dunque, se il più grande showman italiano la pensa così, una scia luminosa si apre su un Sanremo che ai blocchi di partenza si presentava più complicato che mai. Intanto ieri, dopo i difficili contrasti con la dirigenza Rai, il numero uno del Festival, Gianni Morandi, ha accettato ufficialmente l’incarico di presentatore. «Parto come un maratoneta che ha preso il pettorale - ha raccontato sul suo sito ufficiale - però ci sono 42 km e 195 metri e bisogna arrivare in fondo e cercare anche di fare una bella figura». Il cantante, che di maratone se ne intende (partecipa spesso a quella di New York), dovrà sudare parecchio. Pochi giorni fa ha dovuto metterla giù dura con i vertici della Tv di Stato perché alcuni dirigenti non erano convinti di tutti i componenti del cast, in particolare di Belen. Il direttore generale le preferiva la più mora Manuela Arcuri e alcuni consiglieri facevano notare i problemi avuti dalla showgirl per le inchieste sul giro di coca nelle discoteche milanesi. Alla fine il direttore di Raiuno Mauro Mazza si è assunto la piena responsabilità di tutta la questione (e ieri nei corrodi Rai si è siglata la pace con il cantante e il direttore artistico Gianmarco Mazzi impegnato in piacevole colloqui con i consiglieri). Ma i guai non sono finiti: ora Masi, un po’ indispettito per non essere stato ascoltato, sta mettendo i paletti sui costi assicurando che saranno tutti attentamente vagliati. Risultato? Il cachet di Morandi, che aveva chiesto un milione e mezzo di euro, è già sceso sotto il milione. «I compensi di Sanremo 2011 non potranno superare quelli degli scorsi anni perché la situazione economica del paese richiede sacrifici», ha ribadito via agenzia il consigliere Verro. L’anno scorso la Clerici prese 800 mila euro. Il fatto è che i presentatori quest’anno sono tre, anzi quattro: Morandi, Belen, Canalis e, nella serata dedicata all’unità d’Italia, anche Vespa. In più i super comici Luca e Paolo delle Iene. Quindi o si contengono i cachet del cast, oppure si dovrà risparmiare su altre spese. Sembra che per le due showgirl si tratti per un compenso tra i 150mila e i 200mila euro a testa. In qualsiasi caso, il budget complessivo per la kermesse ammonta a venti milioni di euro e, se fosse possibile, Masi vorrebbe ridurlo.
Morandi, dopo il momento di arrabbiatura, sembra molto carico: «A questo punto della mia carriera vale la pena giocarsi una carta come questa e cercare di costruire un bel festival. La musica deve essere la protagonista, ma oggi anche lo spettacolo è ciò che conta. Comincerò a lavorare al progetto già da domani mattina: cinque serate accattivanti per il pubblico, per la scenografia, la regia e soprattutto le canzoni. Inizierò con l’ascolto dei brani da selezionare e contattando i miei colleghi, per vedere se si trovano delle belle canzoni. Certo Sanremo è così importante, una manifestazione riconosciuta in tutto il mondo, e sento anche una grande responsabilità». Gli fa eco il direttore artistico Mazzi che sottolinea che «è il momento di correre», dopo il tempo perduto. Chiosa il tutto l’altro Mazzi, quello che dirige Raiuno: «La nave di Sanremo è ufficialmente salpata. Ho trovato un Morandi motivatissimo, il cast garantirà diversi target di pubblico e c’è il pieno accordo da parte di tutti». Speriamo.