MORANDI STECCA, SANTORO CROLLA

Purché ora non si faccia prendere dal panico. Giovedì il ritorno di Gianni Morandi in prima serata è iniziato alla maniera di Celentano, con un pensoso monologo, ma è finito alla maniera di Bonolis e di chi se le prende dall’Auditel. 21 e 68 di share. Quattro milioni e 896mila spettatori. «Ci aspettiamo un risultato intorno al venticinque», aveva detto il direttore di Raiuno, Del Noce, che per precauzione si era mantenuto sotto la media di rete, che è del ventisei. Quindi,anche se pompato dallo sforzo promozionale e ossigenato da Bibi Ballandi, il cantante condannato a rimanere ragazzo è rimasto tre punti e mezzo sotto le consegne. Risultato? In prima serata Canale 5 raggiunge il 23 per cento mentre Raiuno si ferma al 22 e, complessivamente, Mediaset supera di cinque punti la tivù rivale. Per Morandi, le prospettive non sembrano rosee: Non fatevi prendere dal panico sfugge alla regola dei reality show, che (una volta) acquistavano spettatori con il passare delle puntate. Nei varietà, se si parte male, è difficile rimediare e tanti auguri.
Anche Michele Santoro non se la passa meglio. Ossigenato pure lui (solo tricologicamente, però), forse adesso si sente anche tradito. E non è colpa di Gino Strada che se ne è andato offeso dallo studio perché il reportage sull’Afghanistan di Sandro Ruotolo «ha dipinto un mondo tutto in buona fede». E non c’entra neppure Travaglio, soddisfatto dallo sforzo di esser stato una volta tanto bipartisan. Macché. Dopo esser stato sventolato per anni urbi et orbi come bandiera dell’informazione libera e insomma irrinunciabile; dopo aver dolorosamente abbandonato lo scranno europeo per adempiere alla sua missione, ora Santoro si accorge che la sua informazione libera interessa solo il nove virgola quarantatré per cento degli spettatori, più o meno gli stessi che hanno seguito Dolmen su Retequattro. In soldoni, 2.272.000 per il catechismo di Michele chi?. E 2.361.000 per il telefilm a metà tra poliziesco e fantasy. Comunque Annozero giovedì sera è stato più che altro un giallo: come mai, mentre Prodi tossicchiava sul caso Telecom e il consiglio dei ministri era impegnato a passare sotto le forche mastelline della Finanziaria, la puntata ha sviscerato, in modo superbo per carità, il problema delle missioni militari italiane all’estero? La risposta è inutile e dolorosa come una fucilata alla Croce Rossa. Comunque una vena polemica a Santoro è rimasta. Giuliano Ferrara ha detto che quando mi vede in video dopo dieci minuti si addormenta? E io gli dimostro che non è l’unico, tiè. Annozero è sceso sotto il dieci per cento, roba che per qualsiasi altro programma farebbe suonare la campana in quel modo là, quello di Hemingway. Stavolta potrebbe, ma c’è da dubitarne.