La Moratti accontenta la Lega: un tavolo per blindare il bilancio

Dopo la minaccia degli emendamenti il sindaco riapre il confronto sui
tagli. Ma sulla «finanziaria» pesano i malumori tra i banchi del Pdl e
l’incognita Fli

Sì al tavolo di maggioranza sul bilancio chiesto dalla Lega. Per placare sul nascere le polemiche ed evitare mal di pancia (già fin troppo diffusi) in aula, il sindaco convocherà nei prossimi giorni un vertice di Pdl e Carroccio per condividere tagli, priorità ed eventuali correzioni al preventivo 2011 che approderà da domani in aula. L’obiettivo di approvarlo entro fine anno è quasi utopia: difficile convincere i consiglieri a saltare il ponte tra Natale e capodanno per sedute straordinarie, si cerca l’accordo con l’opposizione per dare l’ok alla manovra comunale almeno entro il 15 gennaio per partire subito dopo con la discussione sul Piano di governo del territorio. La parola d’ordine dunque è evitare sgambetti e perdite di tempo almeno su emendamenti di maggioranza. E dopo l’avvertimento della Lega («senza condivisione sulle priorità, siamo pronti a difendere le nostre richieste in aula» aveva anticipato l’assessore lumbard Alessandro Morelli) la Moratti ieri ha placato gli animi. Sì al tavolo, «lavoriamo naturalmente con tutte le forze politiche che compongono la maggioranza per un bilancio che ci auguriamo possa essere il più condiviso possibile» e aggiunge «anche dall’opposizione». Un preventivo «certamente non facile, ma che ci vede impegnati a proseguire con la creazione di servizi sociali e investimenti necessari e importanti per la città». Ma è proprio sul punto, «necessari e importanti», che la Lega vuol dire la sua. Perchè aiuti a pioggia anche a chi ha redditi alti, vedi il buono libri, e stranieri equiparati ai milanesi sui sostegni economici non sono per forza le priorità del Carroccio. «La nostra richiesta al sindaco - ribadisce il capogruppo Matteo Salvini - è che si spenda al meglio ogni euro dei milanesi, fino ad oggi troppi soldi sono finiti in tasca agli immigrati».
Se ne parlerà all’incontro di maggioranza, dove non potrà mancare un appello a serrare le fila viste le assenze delle ultime settimane tra i banchi del Pdl, compresa quella del capogruppo Gallera. Il sindaco minimizza, venerdì l’aula ha approvato l’assestamento di bilancio e «c’è stato un buon clima, mi auguro che sia la premessa per il previsionale». Puntualizza che la maggioranza «era in consiglio, abbiamo avuto un paio di assenze per motivi gravi, malattia o motivi familiari. Ma ringrazio anche l’opposizione che ha consentito l’immediata eseguibilità». Tre consiglieri del Pd hanno votato sì per raggiungere il quorum, anche se prima avevano bocciato la manovra.
Dalle nomine nei cda alle liste per le comunali, sono parecchie le ragioni per cui tra i banchi del Pdl serpeggiano malumori. Anche il capogruppo della Lista Moratti Paolo Gradnik è ricomparso venerdì per il voto al bilancio dopo una lunga assenza (e le telefonate di pressing perchè fosse presente almeno per il bilancio). E a turbare il calamaio dei presenti al voto (e come) per il bilancio 2011 c’è anche l’incognita Fli. La consigliera Barbara Ciabò ha già anticipato in aula che non garantirà più quorum e appoggio alle delibere di maggioranza. Ma a chi vuole intendere lancia un messaggio: domani si vedrà con il presidente della aula Manfredi Palmeri e sono pronti a depositare «un buon numero di emendamenti per migliorare il bilancio». Detto questo: «Se il tavolo di maggioranza sarà forte e allargato potremo discutere e trovare un accordo per evitare battaglie in aula con senso di responsabilità» altrimenti «già è incredibile che la Lega che ha votato la delibera in giunta chieda chiarezza, figurarsi pretendere da Fli di garantire il voto».