Moratti amaro: «Vieri non doveva farlo»

«Scelta criticabile dal punto di vista sportivo». E Tgcom lancia una campagna tra i tifosi: «Rottama la maglia»

Gianpaolo Palazzo

Il bomber Christian Vieri ha colpito ancora. Questa volta non si tratta di un gol dei suoi, segnato di potenza, o del suo carattere spigoloso. Non ci sono «baci e abbracci» tra i tifosi, ma giudizi contrastanti. Uno che lo conosce bene, il suo ex datore di lavoro Massimo Moratti, sarà perché era tra interisti, sarà stata la notte di Taormina, ha commentato: «Conoscendo il carattere del giocatore, vivendo a Milano ha scelto la cosa più comoda. Quindi è una scelta di vita, non è criticabile sotto un certo aspetto. Da un punto di vista sportivo invece sì, dà l’idea di una cosa che pensi non si debba fare». Patron Moratti non prova fastidio, ma pensa che «cose del genere non debbano succedere, perché per principio non deve succedere, però ne abbiamo viste anche di peggio. Ma Vieri aveva il diritto di farlo. Stiamo parlando di Vieri, ma si può parlare anche del Milan».
Gli abbonamenti del Milan sono già 30mila, ma i messaggi negativi sui forum calcistici non si contano. Solo Inzaghi fu accolto peggio. Se per il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, Vieri «è meglio portarlo via alla concorrenza», Fiorello, tifoso interista, cerca delle spiegazioni: «Credo l’abbia fatto per avere più motivazioni. Ma senza cattiveria: queste cose danno poi origine a stimoli di vendetta, vorrà vincere e segnare contro di noi».
Spiritosa e inconsueta l’iniziativa di Tgcom che, ispirato dal signor Marco Giordani, ha lanciato la campagna «Rottama la maglia di Vieri», perché: «Come faccio a spiegare a mio figlio Filippo che lo stesso nome ora sta sulla maglia rossonera?». La soluzione? «Ogni tifoso restituisca alla sede dell’Inter o a un qualsiasi Inter club la maglia di Vieri», per averne in cambio una di un vero interista. Le e-mail di risposta dei lettori non si sono fatte attendere. Lorenzo scrive: «Da tifoso milanista dico che rottamerei anche la maglia che Vieri avrà al Milan... che è tutto dire». Non mancano i nostalgici: «In cambio della 32 di Bobo propongo la 2 dello zio Bergomi», e i tifosi innamorati: «Nel calcio non c’è più dignità e neppure riconoscenza. Via la maglia di Vieri e in cambio una con la scritta Ti Amo, slogan della campagna abbonamenti».
L’attaccante con la valigia è ormai al Milan, ha saltato definitivamente la staccionata. Le bandiere a volte si ammainano, altre volte si ricordano, ma questa è un’altra storia.