Moratti applaude Ranieri e Milito ma la cassa piange

Milano «Sneijder ha garantito che rimarrà? Nessuno ha mai pensato il contrario». Parole del presidente dell’Inter, Moratti, che si è goduto l’ultimo successo e forse non ha detto tutta la verità circa l’olandese: difficile trovargli acquirenti. Inter che lo ha soddisfatto, nonostante le ultime critiche di Ranieri: «È un segno positivo dal suo punto di vista - dice Moratti - perché sta vicino alla squadra, ne sente il polso e cerca di caricarla per le prossime partite. Mi sembra una posizione intelligente». Inter rafforzata dalla nuova vena di Milito: «Meno male, ci contavamo. Non sembrava facilissimo invece lui è un campione. Colpisce sempre la palla in una maniera tale per cui è bello vedere i suoi gol e poi ne fa tanti. Speriamo continui così».
Tutti contenti? Certo, semmai le preoccupazioni riguardano i conti. Ne ha parlato l’ad Paolillo. Il fair play finanziario? «Il momento è troppo delicato e servono interventi. La strada intrapresa è irreversibile. Nessun ripensamento. Dobbiamo abbattere il monte stipendi con cessioni, rinnovi che seguano questa logica e inserimento di giovani. Abbiamo tre anni per arrivarci e lo faremo, però dobbiamo riuscire ad aumentare le voci dei ricavi».
Dopo Ibra, Balotelli ed Eto'o, però, l'Inter non continuerà a cedere giocatori importanti: «Si lavorerà sui rinnovi di contratto. Arrivano i giovani e partono gli anziani: sta diventando un automatismo».
Intanto in coppa Italia, domani contro il Napoli, tornerà Thiago Motta. Sneijder ancora a mezzo servizio.