Moratti, applausi tra la folla: «Andrò in tutti i quartieri»

Sabrina Cottone

Letizia Moratti ha detto sì e Milano se ne è accorta. Ti distrai un attimo nella sua prima domenica da candidato sindaco e la ritrovi seduta al bar a due passi da casa sua e da piazza San Babila con un crocchio di signore. Oppure trascinata per le maniche di pelliccia da ragazzini armati di peluche che riescono a venderle per 50 euro gli animaletti di Sant’Egidio in favore dei bambini africani. O eccola a colloquio con il papà di una donna disabile che le chiede se da sindaco potrà fare qualcosa. «Sono qui per questo, ma non voglio fare promesse» prende nota e sorride, secondo la ferrea regola etica (molto poco praticata in politica) che impone di promettere sempre meno di quel che si riesce a mantenere. Si lascia andare con moderazione a slogan, a temi di facile appeal come i quartieri più distanti dal centro. (...)