Moratti blinda Mancini: «Resterà» Ronaldo torna a flirtare con l’Inter

Il patron: «Mi fa piacere l’affetto tra Adriano e il tecnico»

da Milano

Davanti a una buona idea, Rafael Benitez futuro allenatore dell’Inter, Moratti ha preso subito posizione e difeso la quiete interna. «Ho sentito parlare anch’io di Benitez in televisione (in realtà l’idea è dei giornali inglesi, ndr), ma smentisco. Mancini non è assolutamente in discussione: ha fatto bene e sta facendo bene. Sabato contro il Livorno, a causa degli infortuni e delle squalifiche, si è dovuto adattare con una squadra composta da ottimi giocatori, ma che non era quella abituata a giocare insieme. Non ha molte colpe da quel punto di vista». Discorso che non esclude altri tipi di colpe, ma per ora il patron preferisce dare sensazioni di saldezza di rapporti. Negli ultimi tempi si sono inseguite le voci di un divorzio a fine stagione, nel caso il tecnico non centrasse Champions o almeno coppa Italia. All’Inter le voci sono di casa, le smentite pure, anche se esperienza dice che certi tipi di conferma sono più pericolosi dei pissi-pissi. Ieri Moratti ha voluto togliere i dubbi a tutti, almeno fino al prossimo passo falso. «Credo in Mancini e penso possa fare bene anche quest’anno». Già, ma per la prossima stagione? Ecco la conferma. «Non c’è dubbio sul fatto che Mancini resti anche nel prossimo campionato». L’allenatore ha forse indispettito il padrone per certo snobismo nei confronti di Recoba, ma l’uruguaiano è riuscito a metterli d’accordo con i continui infortuni. Però Tronchetti Provera è un convinto sponsor del gioco proposto dal tecnico, e tanto vale.
Dunque, dopo aver passato la settimana più nera della stagione, l’Inter cerca di rimettersi in linea. Oggi partenza per Amsterdam, dove l’attende l’Ajax rinsaldato da una sonora vittoria in campionato. Domenica Adriano (oggi potrebbe arrivare la prova tv per lo schiaffo a Grandoni) ha fumato il calumet della pace con tutti. Moratti, che non ha gradito le ultime storpiature calcistiche del brasiliano, ha apprezzato. «Sono state dichiarazioni positive, in società sapevamo che Adriano aveva stima e affetto per Mancini. Il fatto che lo abbia dichiarato pubblicamente è una liberazione per tutti e anche per la stampa. Comunque è la verità. Mi sembra ci sia la voglia di far bene, poi serve anche la forma fisica e credo stia arrivando». Ci vorrebbero pure i gol, soprattutto ora con la roulette russa della Champions. Il patron ha usato lo stile soft per un problema serio. «Ci attende una gara importante per tanti motivi, soprattutto perché ricomincia un torneo per noi ancora intatto. Dobbiamo continuare a far bene».
L’Inter non avrà Veron, la scelta del sostituto sarà tra Pizarro e Stankovic. La vera novità sarà invece costituita dall’arbitro (il tedesco Wolfang Stark) che dirigerà con l’auricolare che gli consentirà di comunicare con assistenti e quarto uomo. Esperimento novità per la Champions, non per la coppa Uefa. Altra novità nerazzurra sono la firma del contratto per Toldo, fino al 2009, e Julio Cruz, confermato fino al 2008 a due milioni e mezzo netti. Detto in lire, l’Inter spende 20 miliardi per tenere Cruz nei prossimi due anni. Mentre da Madrid ci risiamo con le serenate di Ronaldo. Stavolta il Fenomeno se l’è presa con il pubblico del Bernabeu: «Qui non mi sono mai sentito a casa. Mi sono abituato ai fischi. Non desidero stare dove non mi vogliono. Non dico che me ne andrò, ma a fine stagione rifletterò sul mio futuro». E a Madrid stanno già facendo i conti per un bello scambio con Adriano. L’Inter oggi non ci sta, ma se Adriano non si sveglierà, qualcuno verrà preso dai dubbi. E non sarà Mancini, che voleva altri. Non Ronaldo.