Moratti, un blitz in metrò: «Milanesi, sporcate meno»

Il mio ingresso nel Pdl? Sono pettegolezzi

Ore 11, linea rossa. I passeggeri non credono quasi ai loro occhi. Quella seduta nel loro stesso vagone è proprio lei, il sindaco Letizia Moratti. Si danno di gomito, indicano incuriositi l’inaspettata sorpresa. «Cosa succede?» si chiede qualcuno. Succede che il sindaco all’improvviso decide di fare un’«imboscata» in metrò per vedere se tutto funziona. E sceglie di andare con i mezzi pubblici alla fiera di Rho per l’inaugurazione dell’Eicma, il salone del motociclo. Senza avvisare nessuno, nemmeno il presidente di Atm Elio Catania, e in un giorno qualunque, la Moratti vive da protagonista un viaggio sulla linea rossa per vedere se là sotto tutto gira per il verso giusto. Come se fosse una delle migliaia dei passeggeri che ogni mattina si accalcano sulle banchine. Insomma, lei che lavora per il potenziamento delle linee, lei che tratta con il governo per ottenere i finanziamenti, lei che partecipa a tavoli su tavoli in vista di Expo, per una volta vuole toccare con mano cosa vuol dire muoversi in metropolitana.
Pantaloni viola a zampa di elefante e giacca corta, il sindaco sale a sorpresa in Duomo e scende a Rho Fiera, scortata dal suo staff. Un tragitto veloce, ma sufficiente per farsi un’idea su tutto. «Penso sia giusto che il sindaco faccia delle verifiche personali su come funzionano i servizi» commenta, una volta arrivata a destinazione. Il verdetto è presto detto: la metrò funziona bene, tranne qualche piccolo dettaglio. «I treni sono puliti - spiega il sindaco - puntuali, con una frequenza giusta, i telefoni funzionano». Ma in terra ci sono troppe cartacce, troppi giornalini della free press gettati in giro. Da qui l’appello al senso civico dei milanesi: «L’Amsa - spiega la Moratti - raccoglie 35 chili di carta al giorno, eppure ci sono i cestini».
Un passeggero della rossa approfitta dell’occasione per avvicinare il sindaco e suggerire di diminuire un po’ la frequenza dei treni diretti a Bisceglie per aumentarla in direzione Rho Fiera.
Sempre in tema di metropolitane, il sindaco esprime la propria soddisfazione per la decisione del Cipe di sbloccare i fondi per realizzare le nuove linee che dovranno sorgere nei prossimi anni, in vista dell’Expo. «Siamo sempre stati tranquilli - commenta - io ho sempre detto che ero fiduciosa e che il governo avrebbe mantenuto gli impegni».
Una trovata, quella del viaggio in metrò, piuttosto inedita ma perfettamente in linea con il ruolo che, secondo la Moratti, deve avere un sindaco: e cioè quello di una persona vicina ai cittadini e ai loro disagi. «Il sindaco non è mai indipendente - spiega la Moratti parlando del suo possibile ingresso nel Pdl - ma dipende dai suoi cittadini. I cittadini eleggono il sindaco ed eleggono comunque anche i partiti». Sul suo ingresso nel partito, la Moratti si limita a poche parole: «Sono rumors».