La Moratti caccia i dirigenti fannulloni

I presidenti delle aziende controllate dal Comune con stipendi che non potranno superare l’80 per cento di quello del sindaco. I dirigenti di palazzo Marino con il loro legato agli obiettivi raggiunti e, in caso di risultati non soddisfacenti, licenziati. Le consulenze e gli incarichi esterni tagliati del 3 per cento (meno 634mila euro). La cura dimagrante voluta da Letizia Moratti ha vinto le resistenze dei partiti. Una serie di provvedimenti, approvati dalla giunta di ieri, che significheranno un risparmio di oltre 33 milioni di euro. Cifre importanti, soprattutto per la decisione di mettere a punto un macchina sempre più «risparmiosa», che si aggiungono a un bilancio già in buona salute. Anzi decisamente virtuoso se è vero che i servizi forniti dal Comune costano in media 372 euro per abitante, mentre a Torino 435, a Roma 516 e a Napoli addirittura 617. E questo nonostante siano di gran lunga migliori, come dimostra la classifica capovolta che vede Milano in testa con 610 euro investiti per ogni abitante, mentre Roma si ferma a 346 e Torino addirittura a 332. (...)