La Moratti in Cina «tratta» su Chinatown

La parola d’ordine è abbassare i toni per evitare che sfumi il trasloco dei grossisti da Chinatown ad Arese. E proprio dalla Cina, dove ha incontrato il viceministro della Repubblica Popolare, il sindaco lancia segnali di distensione. La Moratti conferma l’impegno a trovare «soluzioni condivise» e accoglie con favore «l’auspicio delle autorità cinesi di trovare una soluzione soddisfacente, nel rispetto dell’ordinamento giuridico italiano e delle regole di civile convivenza». Dopo che a fine luglio il Pirellone ha congelato il trasloco perchè le schede di censimento compilate dai grossisti erano «in molti casi scorrette e inverosimili», ieri il vicesindaco ha gettato acqua sul fuoco. «Non si è interrotta nessuna trattativa - spiega De Corato -, nei prossimi giorni ci incontreremo e contiamo che arrivi la parte finale della documentazione. Ma il problema va affrontato con calma». Puntualizzazione alla Lega che chiede di far partire comunque la ztl in via Sarpi. Formigoni invece precisa che la Regione «è disposta a riprendere il confronto, ma sulla base della chiarezza dei documenti».