La Moratti in classe: ok ai graffiti legalizzati

Il sindaco incontra i writers "buoni", che lavorano a un murales di 12 metri su una struttura in degrado

I graffiti finiscono sui banchi di scuola. In questo caso a salire in cattedra il sindaco e nove writer colombiani arrivati da San Patrignano per diffondere un modello positivo di street art, ovvero arte di strada «educata» al rispetto della legalità e delle regole. Non si tratta solo di dare la caccia ai graffitisti più spericolati che si arrampicano sui muri e si intrufolano nei tunnel della metropolitana pur di lasciare un segno, ma anche di dare spazio a chi se lo merita.
Così ieri mattina Letizia Moratti ha visitato la scuola di via Mincio (MM Brenta) dove ha incontrato i writers colombiani che stavano completando il graffito, di 12 metri per 3, su un muro vicino alla scuola. «Milano – il commento del sindaco – città del design, dell’innovazione e della creatività apre le sue porte al talento dei giovani artisti, offrendo loro l’occasione di esprimersi, legalmente, trasformando muri degradati in colorati murales».
Il tour del primo cittadino lungo l’arte di strada è proseguito al sottopasso di viale Sturzo che Neve (al secolo Danilo Pistone, classe 1986) ha dipinto nell’ambito del progetto «Walls of fame», promosso dal Comune in collaborazione con l’associazione Milano Altri Talenti. «Si tratta di un progetto che mira ad abbellire aree della città da riqualificare – ha spiegato la Moratti –. Un intervento di street art realizzato nel rispetto delle regole, al servizio di tutti e per tutti. Sono dieci gli artisti chiamati a realizzare un’opera di public art su altrettanti muri individuati dal Comune. Due di queste opere sono già state realizzate, quella dell’artista milanese Nais su un muro di 15 metri in viale Jenner e quella di Neve, secondo un circuito artistico in continuo divenire che risponde al tema “La città che vorrei” e che promuove l’identità della città e dei suoi quartieri».
Il 24 ottobre toccherà a Kay One che sarà impegnato sul retro del Museo della Scienza e della Tecnica in via Olona e a Pao, l’artista dei pinguini -panettoni chiamato a realizzare un percorso ludico sui vecchi dissuasori della sosta in cemento alla Martesana, all’altezza dell’anfiteatro. La seconda fase vedrà il coinvolgimento di Ozmo, El Gato Chimney, Santy. Obiettivo: creare un tessuto urbano di arte «open air» con la funzione di sensibilizzare i cittadini ai valori dell’arte popolare e tracciare una linea di demarcazione rispetto alle tags, scarabocchi non autorizzati che rovinano solo la città.
MBr