La Moratti: «Colli al mio fianco in giunta»

L’ex presidente della Provincia: «Ho accettato la proposta di Letizia perché abbiamo una visione simile della città». E lancia una proposta: un anno di sconto sulla pensione a chi ne fa dieci di volontariato

Sabrina Cottone

Un divanetto bianco ricoperto di cuscinoni bianchi e sedute lì, una accanto all’altra, le nuove alleate Letizia Moratti e Ombretta Colli. La sintonia è ostentata, nelle parole, nei rimandi continui una all’altra e anche nei colori sorprendentemente simili e intonati al sofà: tutte e due in pantaloni, in bianco e nero, eleganti e con i capelli freschi di piega. L’annuncio è quello tanto atteso dopo le telefonate, gli inseguimenti, i corteggiamenti dell’ex presidente della Provincia che voleva presentare una lista Colli per Palazzo Marino, con tanto di pullman che l’ha trasportata in alto nei sondaggi. «Se sarò eletta sindaco, la signora Colli entrerà nella squadra di governo», dichiara solenne Letizia Moratti nella sala Biancamano del Museo della scienza e della tecnica, sciogliendo gli ultimi dubbi su quella lista che non sarà più depositata per le amministrative. Poi insieme, con un identico cappellino bianco appoggiato in testa, vanno in visita al sommergibile Toti.
«Abbiamo candidato Ombretta Colli al Senato perché ha lavorato bene come presidente della Provincia» le parole di Silvio Berlusconi all’indomani della chiusura delle liste, quando Ombretta ancora un po’ tergiversava sulle scelte future. «Se vinceremo le elezioni, la Colli entrerà nella squadra di governo» fa sapere adesso la coordinatrice regionale di Forza Italia, Mariastella Gelmini, come segnale di apprezzamento.
Un assessorato e un ruolo da sottosegretario promessi ufficialmente in un sol giorno, non c’è certo da lamentarsi. E infatti lei non si lamenta, anzi incassa scherzandoci su: «Non ne so nulla, ma fa molto piacere...». Colli spiega il motivo del suo sì: «Ho accettato l’offerta della Moratti perché abbiamo un modo molto simile di vedere la città, che è composta di un tessuto aperto e innovatore che negli ultimi tempi ha avuto qualche crisi». Racconta di aver fatto un sondaggio tra i suoi simpatizzanti e potenziali elettori su quale dei due candidati avrebbero voluto sostenere al ballottaggio. Fa vedere le schede firmate: «In grande maggioranza, circa sei contro uno, hanno risposto Letizia Moratti». L’ex presidente della Provincia, azzurra della prima ora, non ne sembra sorpresa: «Credo che una persona che ha intenzione di votarmi non sia un’esagitata ma una moderata, e che sia una persona che conosce l’amore e il radicamento della mia famiglia in città».
La Moratti si lancia nei complimenti: «È una grande risorsa per la città, abbiamo in comune i valori al centro del nostro programma. Lavoreremo insieme per il futuro della città, ho sempre apprezzato la sua sensibilità sociale». Parole che fanno subito pensare al destino dell’attuale assessore ai Servizi sociali, Tiziana Maiolo. Ma la candidata sindaco nega che ci siano destini già decisi: «Al momento sto lavorando sulla lista civica, la formazione della squadra è prematura».
La diretta interessata, Ombretta Colli, si tiene ancora più sul vago: «Sono molto interessata a cercare di essere utile, non esprimo predisposizioni particolarmente accentuate solo in una direzione. E poi queste cose si decideranno a maggio e in mezzo ci sono molte cose e anche le elezioni nazionali». Sarà a quel punto che si giocherà il destino della Colli, probabilmente destinata a fare il sottosegretario alla Sanità o al Welfare, secondo un’antica promessa del premier. Al momento Colli lancia la sua proposta, che sarà sponsorizzata a Roma dalla Moratti, di concedere uno sconto di anno sulla pensione a chi ha fatto volontariato attivo e regolare per dieci anni.
Tiziana Maiolo si dice «molto contenta del rientro». Ma tiene anche a sottolineare il suo attaccamento ai Servizi sociali: «Sono convinta di aver lavorato bene in questi cinque anni e, grazie al sostegno degli elettori che ritengo un elemento fondamentale, spero di poter mantenere questo assessorato, se il ministro Moratti sarà d’accordo». Adesso per capire come andrà a finire non resta che attendere le politiche.