Moratti, conclave con saggi e assessori

Una full immersion di una decina d’ore e poi tutti insieme a vedere i Rolling Stones, i miti della musica che suonano a San Siro. Per rifugiarsi in una metafora calcistica, inevitabile di questi giorni, un ritiro per «fare squadra». Utilizzando terminologia molto di moda nella politica d’oggi, un conclave a cui il sindaco Letizia Moratti ha convocato il suo vice Riccardo De Corato e gli altri quindici assessori, il general manager Gianpiero Borghini e i componenti del Comitato strategico, la squadra di tecnici, accademici ed esperti che la Moratti ha voluto al suo fianco per elaborare le strategie di sviluppo per la città.
L’appuntamento è di buon mattino, nella settecentesca Villa Gernetto Somaglia di Lesmo. In agenda l’elenco delle priorità, i provvedimenti dei primo cento giorni. Quelli con cui presentarsi alla città. In cima alla lista, come da programma elettorale, il ticket d’ingresso per le auto dei non residenti da far partire già a gennaio, le strategie per tagliare l’Ici già dal prossimo anno e per costruire i 45mila nuovi alloggi promessi tra case popolari e per studenti, edilizia convenzionata e affitti agevolati, il capitolo infrastrutture, la cultura, le periferie e gli eventi per promuovere Milano nel mondo.