Moratti corre ai ripari: Guarin a centrocampo E il City reintegra Tevez

Ultimo giorno di calciomercato: si chiude alle 19. Il colombiano all’Inter che prende Juan Jesus e aspetta Kucka. Il Milan tornerà su Carlitos a giugno, ma può avere Muntari

«È un extracomunitario, noi siamo a posto così», Marotta vola sopra il colpo della notte: il centrocampista del Porto e della nazionale colombiana Fredy Alejandro Guarín Vasquez, che l’estate scorsa costava 35 milioni è un giocatore dell’Inter, ieri sera è sbarcato a Malpensa, oggi le visite mediche. Marcelo Ferreyra, il suo agente, non più di due settimane fa aveva dato l’annuncio di un suo passaggio alla Juventus. Chiuso dall’arrivo di Caceres, anche lui extracomunitario, Antonio Conte aveva prenotato il colombiano per giugno, ma durante la notte Marco Branca ha sciolto gli indugi e chiuso la trattativa. Arriva in prestito oneroso a 1,5 milioni con obbligo di riscatto a 8,5.

L’ingresso di Guarin non è legato alla posizione di Thiago Motta, Claudio Ranieri ha ricevuto conferma da Moratti che l’oriundo non è sul mercato, lo sarà a giugno se nel frattempo dall’Inter non saranno arrivati segnali positivi: ritocco dell’ingaggio e ruolo da protagonista nel nuovo progetto. Guarin, 25 anni, 1,83 metri, non potrà essere utilizzato in Champions in quanto ha già giocato in questa edizione con il Porto. A 18 anni era al Boca, poi il Saint Etienne e dal 2008 con i Dragoni di André Villas Boas e il Triplete della scorsa stagione: coppa nazionale, campionato e Europa League. Destro secco, copertura e dribbling, più offensivo anche se non è un gran realizzatore, sa faticare, da lontano una stella, poi la serie A emetterà la sua sentenza, una decina di giorni prima del suo debutto. Inoltre c’è indirettamente un’ulteriore buona notizia per l’Inter perché il Porto per sostituire Guarin sembra aver chiuso con Lucho Gonzales dell’Olympique Marsiglia, prossimo avversario proprio dei nerazzurri in Champions.

Verso mezzogiorno l’Inter ha depositato in Lega anche il contratto di Juan Jesus, 3,7 milioni all’Internacional di Porto Alegre, spariti i due posti da extracomunitario disponibili. E adesso lo slovacco Juraj Kucka si è riavvicinato, Branca ha il mandato per portarlo subito ad Appiano, resta il nodo Sulley Muntari che potrebbe finire immediatamente al Milan con cui avrebbe già firmato per uno sbarco a giugno.

Intanto c’è stata la presentazione ufficiale all’Nh Hotel di Maxi Lopez, una sua personalissima vittoria: «Il Milan è sempre stato la squadra dei miei sogni. Quando ero piccolo mi svegliavo presto la mattina per guardare il calcio italiano e il Milan. Farò il massimo per restare qui a vita». Anche il dottor Galliani, al suo fianco, ha sorriso: «Galliani mi aveva detto che c’era da aspettare un po’ ma io ero consapevole di tutta la situazione ed ero tranquillo - ha rivelato Maxi Lopez -. Bisognava rischiare e io sono sempre stato fiducioso, il Milan è stato chiarissimo con me fin dal primo momento e adesso voglio aiutare la squadra e sfruttare ogni opportunità. Il Milan deve provare a vincere tutto e io voglio dare una mano».

Adriano Galliani ha parlato di Tevez: «Vedremo in estate. Però se il presidente del Manchester City mi chiama e mi dice che mi regala Tevez e qualche pozzo petrolifero... Non credo che succederà, anche se resterò fino all’ultimo minuto di mercato. Se dovesse giungere un’email, un fax... Chi vivrà, vedrà». In serata l’annuncio: Tevez non arriverà al Milan. L’argentino rischia di allenarsi con la squadra riserve del City, ma il mercato in Russia e Brasile resta ancora aperto e poi c’è il Psg. Chiarezza su Inzaghi: «Non ha chiesto di essere ceduto - ha detto l’ad -, penso che rimarrà». Su Mario Balotelli e Zlatan Ibrahimovic le notizie arrivano dal loro procuratore Mino Raiola: «Non posso parlare di un futuro rossonero di Mario Balotelli, sarebbe poco professionale da parte mia. Dire che sarà il Milan solo perché lui è milanista non è corretto, è stato molto bene all’Inter.

C’è anche la Juve, il Real, il Barcellona. Se chiudiamo subito col Milan che piacere avrò io? La nostra strategia è stare tre anni e poi vedere. Andrà sicuramente in una delle sette grandi europee e quando vedo giocare Zlatan mi meraviglio ancora. Se chiuderà la carriera al Milan? È la sua vita, non vado contro la sua volontà. Ricevo ogni giorno chiamate per lui». Galliani ha bollato i commenti del procuratore: «A lui piace giocare». Questo è un argomento sul quale l’Ad del Milan proprio non ha voglia di scherzare. Oggi tutte le verità last second: Nainggolan, Tevez, Inzaghi, Kucka, Muntari, Parolo, Candreva, Pazienza, Honda...alle 19 giù la clèr.