La Moratti al corteo del 25 aprile: i no global si scaldano

L’anno scorso finì (anzi cominciò) con gli sputi e gli insulti al candidato sindaco Letizia Moratti e al papà partigiano costretto in carrozzella a cui fu praticamente impedito di partecipare al corteo del 25 aprile. Questa volta, dopo l’annuncio di oggi del sindaco di voler partecipare alla manifestazione e di portare il saluto della città in piazza Duomo, potrebbe finire anche peggio. Sui siti dei centri sociali è infatti già partito il tam tam dell’antifascismo militante. Il Cantiere annuncia «LiberAzione!», una «giornata di mobilitazione contro confini, fascismi e xenofobia». Bersaglio la Moratti, ma anche l’Anpi, l’Associazione partigiani che l’ha invitata e il presidente della Camera Fausto Bertinotti che con lei dividerà il palco. Dal Veneto già attivi gli autonomi del Gramigna (quello degli ultimi arrestati sospettati di far parte delle nuove Brigate rosse) che hanno tappezzato Padova con i manifesti che invitano i militanti a raggiungere Milano. Sul piede di guerra anche i Carc, i Comitati di appoggio alla resistenza che annunciano la loro protesta. Probabile punto di riferimento per tutti il presidio programmato nel pomeriggio in piazza San Babila.
Il programma ufficiale, invece, parte già da questo pomeriggio alle 16 con la cerimonia al Cimitero Maggiore e alle 21 la deposizione delle corone sulle lapidi. Nessun rischio di incroci pericolosi perché la messa al campo della Repubblica sociale per i caduti di Salò è già stata celebrata domenica. Domani mattina, invece, onoranze in piazza Tricolore (alle 9) e a Palazzo Isimbardi (9.15). Si prosegue a Palazzo Marino (9.30), alla Loggia dei Mercanti (9.45) e in piazza Sant’Ambrogio (10). Si chiude al campo Giuriati (10.15 e a piazzale Loreto (14.15). Al Cimitero Monumentale omaggio alla tomba di Aldo Aniasi. Nel pomeriggio il corteo che parte alle 14.45 in piazzale Oberdan per raggiungere piazza Duomo. A metà percorso l’ingresso della Moratti, sul palco anche il segretario della Cisl Fausto Bonanni che parlerà anche a nome della Cgil e l’ex partigiano Giovanni Pesce.
«La Moratti al corteo? Non ho messo la testa su questo - ha risposto ieri mattina il leader della Cdl Silvio Berlusconi -. Non sono un tuttologo». Ma le polemiche anche all’interno del centrodestra sono già partite. «Marcerò dietro il gonfalone del Comune e senza bandiera, ma credo che sia giusto esserci - annuncia il capogruppo di Fi Giulio Gallera -. Io al 25 aprile sono sempre andato, perché credo che il patrimonio di valori della Resistenza appartenga anche alle forze moderate e liberali». Non ci sarà, invece, Alleanza nazionale. «Non ho nessun motivo per andare a celebrare un 25 aprile egemonizzato da chi vuole la dittatura del proletariato - ha già annunciato Ignazio La Russa -. Quando sarà una vera festa di pacificazione sarò il primo a esserci».