Il Moratti dell’Inter «Ma io tifo Milly, è mia moglie»

«Era prevedibile la discesa in campo di mia cognata»

C’era anche il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, al dibattito tra i candidati del centrosinistra alle primarie. «Con chi mi schiero? È ovvio» ha detto accompagnando la moglie Milly. E la discesa in campo della cognata, Letizia Moratti? «Era prevedibile ed è avvenuta». In platea anche i figli di Milly Moratti, che ha tirato pesanti bordate alla politica del centrosinistra, a partire dalle grandi opere: «In questi anni in Comune ho visto e sentito cose sbagliate, in particolare sulle linee dell’urbanistica. Tutto avviene contro i cittadini». Insomma, uno stop deciso e ribadito alle trasformazioni della città già in corso, dalla vecchia Fiera a Garibaldi Repubblica, che è in netto contrasto con la linea di Ds, Margherita e di Ferrante.
Inoltre, Milly Moratti ha spiegato di considerare un suo valore aggiunto l’essere donna: Mi candido anche per questo, non mi vergogno di dirlo, perché abbiamo un altro modo di affrontare e risolvere i problemi». I Verdi hanno lasciato libertà di voto alle primarie e questo lascia pensare che il bacino elettorale di Milly Moratti potrebbe aumentare. Tanto più che dalla corsa è stato escluso Michele Sacerdoti, l’autocandidato verde, per non essere riuscito a raccogliere le firme necessarie. C’è poi l’outsider Davide Corritore, che propone «un fondo per l'emergenza scuola, in collaborazione con banche, assicurazioni e imprese e gestito dal Comune.
E tra le risate generali è stato reso noto il risultato del sorteggio per la scheda delle primarie. L’ordine dei nomi sembra tutt’altro che casuale: Bruno Ferrante, Dario Fo, Milly Moratti, Davide Corritore. I responsabili, naturalmente, giurano che è tutto regolare.