La Moratti: "Dieci milioni per la sicurezza dei campi rom"

Il sindaco ottiene dal governo altri fondi: «Serviranno ad evitare
l’occupazione delle aree dismesse in città» Nuove regole con portieri,
badge d’ingresso e presidi fissi . La prossima settimana vertice tra
sindaco e prefetto

Bingo: Milano incassa dieci milioni tondi. Tutti quelli che il sindaco aveva chiesto al ministro dell’Interno Roberto Maroni per mettere mano ai dodici campi regolari della città e far scattare il nuovo regolamento scritto un mese e mezzo fa dal prefetto Gian Valerio Lombardi d’intesa con il Comune. Non solo. Dopo l’incontro con il ministro martedì a Roma, Letizia Moratti riferisce che sono in arrivo ulteriori fondi, che serviranno a «mettere in sicurezza alcune aree dismesse della città ed evitare che vengano occupate». L’elenco, precisa, verrà deciso insieme agli assessori competenti, poi «presenteremo il nostro progetto al Ministero e Maroni ha già assicurato che Milano avrà la massima attenzione».
Sui fondi in arrivo per i campi rom il sindaco ha riferito ieri in giunta, assente l’assessore leghista Massimiliano Orsatti, l’unico che nelle settimane scorse aveva polemizzato sui finanziamenti per le aree nomadi. «Maroni è un ministro della Lega - si limita a constatare la Moratti - e con lui abbiamo trovato l’accordo e non ci sono mai state polemiche. Poi ognuno è libero di marcare un pò di più la propria identità politica». Incassati i dieci milioni «partiamo subito», il sindaco ha già appuntamento la prossima settimana con il prefetto per partire con la messa in sicurezza dei campi. Il regolamento prevede infatti una sorta di «portierato» sociale all’ingresso delle aree, la dotazione di badge per gli ospiti, sanzioni fino a 500 euro per chi non rispetta le norme e «fino alla revoca dell’autorizzazione per chi non rispetta il patto», ricorda il sindaco. Le famiglie dovranno mandare i figli a scuola, chi non lavora dovrà seguire percorsi di formazione offerti dal Comune e accettare il reinserimento lavorativo, chi verrà scoperto già in possesso di un alloggio sarà allontanato. Ma, è chiaro, «il regolamento parla dei dodici campi esistenti e non ne prevede altri, semmai il sindaco può restringerli, vedremo come sarà rispettato il patto». Il vicesindaco Riccardo De Corato aveva precisato che fatto il regolamento, «non bastano i vigili per metterlo in atto, serve una presenza costante di polizia e carabinieri impegnata su queste aree». E il ministro, riferisce il sindaco, «ha assicurato che ci sarà la massima attenzione anche sul tema delle forze dell’ordine». L’assessore alle Politiche sociali Mariolina Moioli anticipa che «i soldi del governo verranno usati per la messa in sicurezza ma anche per avviare le famiglie verso l’autonomia. «Fra i campi più a rischio il primo è via Novara. Non si possono lasciare le persone in quelle condizioni, sarà il primo su cui interverremo». Il capogruppo della Lega Matteo Salvini non molla, e dà un’interpretazione diversa dei fondi: «Bene perchè arrivano da Roma a Milano, ma dovranno essere usati per liberare le aree dismesse poi, solo se ne avanzano, per sistemare i campi regolari». E ieri la polizia a Rho ha demolito un’area abusiva dove erano state costruite ville, caseggiati e una piscina.