La Moratti e Prodi a Parigi per la «partita» sull’Expo

Il gioco si fa duro e Milano cala gli assi. A solo quattro mesi dall’assegnazione dell’Expo 2015, all’ultima occasione utile per presentare la candidatura alla manifestazione universale, il capoluogo lombardo mette sul tappeto verde il suo poker. Oggi a Parigi insieme al sindaco Letizia Moratti ci saranno infatti anche il premier Romano Prodi, il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo e il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Giovanna Melandri. Ma anche il governatore Roberto Formigoni, il sottosegretario Bobo Craxi e il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri, da tempo impegnati a promuovere e sponsorizzare il dossier nei cinque continenti.
Così come sta facendo il presidente diessino della Provincia Filippo Penati. A testimonianza di come l’Expo un miracolo l’abbia già realizzato: convincere destra e sinistra a correre, almeno per una volta, nella stessa direzione. «Milano - assicura Penati - offre il progetto migliore, per questo mi sento fiducioso sulla presentazione a Parigi, anche di fronte all’ingresso dei nuovi Paesi nel Bie». Per nulla velato accenno all’inghippo diplomatico che ha un po’ avvelenato il clima della competizione. «Far entrare nuovi Paesi - aveva commentato tra l’ironico e il seccato Formigoni durante la visita degli ispettori del Bie a Milano - è come cambiare le regole del gioco a partita già cominciata». Sbagliato, aveva tagliato corto, «ma Milano vincerà lo stesso».
«Il tessuto economico e produttivo, la sua tradizione di operosità e la vocazione internazionale sono il valore aggiunto che Milano offre per la realizzazione qui, nell’area metropolitana milanese, in una delle regioni più dinamiche d’Europa, dell’Expo», gli fa eco Penati rappresentato a Parigi dal direttore generale della provincia Giancarlo Saporito che è anche componente della segreteria tecnica del comitato per l’Expo. Oggi l’appuntamento che potrebbe risultare decisivo è al Palais des Congrés per la sessione numero 142 dell’assemblea generale del Bureau international des expositions (Bie), l’organizzazione internazionale che assegna le manifestazioni internazionali. Oggi costituita dai rappresentanti di 131 Paesi che a fine marzo dovranno scegliere tra Milano e la turca Smirne. Questo pomeriggio, invece, l’assemblea è convocata per decidere l’assegnazione dell’edizione 2012. In lizza Polonia, Marocco e Corea del Sud. È chiaro che la scelta potrà mutare gli equilibri geopolitici fondamentali per raggiungere, a fine marzo, la metà più uno dei voti. Il programma prevede nel pomeriggio la presentazione dei dossier di Smirne e Milano. In serata l’assegnazione dell’Expo 2012, domani la nomina del nuovo presidente del Bureau.
Il premier Prodi arriverà a Parigi direttamente da Abu Dhabi, la capitale degli Emirati arabi dove nei giorni scorsi è atterrato per una visita istituzionale.