Moratti e Ranieri: «Questa Inter è da scudetto»

Massimo Moratti: «Credo sia possibile vincere un trofeo. La squadra ha tutte le componenti per regalarci ancora grandi soddisfazioni». Ranieri: «Per me le due squadre da battere sono Milan e Inter. Ci dobbiamo riappropriare di questo ruolo, resto convinto che si possa ancora vincere lo scudetto».

Le statistiche non raccontano mai storie, sono fatte di cifre e dicono che l'Inter in questi ultimi sette anni è stata l'unica società a conquistare sempre almeno un trofeo, meglio di tutte, Barcellona, Real Madrid, Manchester United e Bayern compresi. Un dato che non porta nelle bacheche un altro trofeo ma a sentire gli umori sembrerebbe solo una formalità: «Credo sia possibile vincere un trofeo, a patto che la squadra mantenga il carattere mostrato in questi anni, quello che ci ha permesso di toglierci tante soddisfazioni. Io ho fiducia perché noto che la squadra ha tutte le componenti per regalarci ancora grandi soddisfazioni. Ho la convinzione che questo gruppo possa far bene ancora a lungo», ha dichiarato Massimo Moratti.
Claudio Ranieri non vuole deluderlo e parla senza problemi di scudetto: «Dobbiamo tornare a far sognare. Per me le due squadre da battere sono Milan e Inter e dietro ci sono Juve e Napoli. Ecco, ci dobbiamo riappropriare di questo ruolo, perché resto convinto che si possa ancora vincere lo scudetto. Siamo in forte ritardo, magari non lo vinceremo ma dobbiamo lanciarci. Come posso dare limiti a una squadra che due anni fa ha vinto tutto ed è tuttora campione del mondo?».
Ce n'è un altro che di solito non vola ma questa volta si sbilancia, è Dejan Stankovic: «Possiamo vincere lo scudetto, lo dico perché sono sicuro e non solo perché gioco nell'Inter. É vero che siamo sotto di sette punti ma questo campionato è partito in modo strano. Ci saranno sorprese».
L'ottimismo non è mai un punto in meno, Ranieri è davanti a un primato che proprio non gli conviene ottenere, dopo Gasperini primo allenatore a lasciare l'Inter senza vincere una sola partita, lui rischia di diventare quello che interrompe sette anni di vittorie.