La Moratti: "Expo 2015, avanti tutta nonostante la crisi di governo"

Il sindaco: ""Non ci sono missioni internazionali annullate. Tutto va avanti perché
la candidatura di Milano all'Expo è già stata decisa e le
missioni sono conseguenti a decisioni già prese". In arrivo i 140 delegati del Bureau des Expositions per l'ultima visita al capoluogo prima dell'assemblea del 31 di marzo quando dovranno scegliere fra Milano e la turca Smirne

Milano - "Non ci sono missioni internazionali annullate. Tutto va avanti perché la candidatura di Milano all'Expo è già stata decisa e pertanto le missioni sono conseguenti a decisioni già prese". Con queste parole il sindaco di Milano Letizia Moratti, a margine della presentazione del prossimo Salone del Mobile, ha rassicurato che la crisi del governo Prodi non avrà ricadute sul rash finale che vede impegnato il capoluogo lombardo, e tutta l'Italia, a vincere la sfida con Smirne per l'assegnazione di Expo 2015. Le assicurazioni del sindaco ("ho parlato con il presidente Prodi e il ministro D'Alema", ha precisato) giungono due giorni prima dell'arrivo a Milano dei 140 delegati del Bureau des Expositions, nella loro ultima visita al capoluogo lombardo prima dell'assemblea del 31 di marzo quando, con scrutinio segreto, dovranno esprimere la loro preferenza tra Milano e la concorrente turca.

Lunedì e martedì prossimi, quando si terranno al Museo della Scienza e della Tecnologia dei forum tematici dedicati alla alimentazione e alla nutrizione, saranno presenti il ministro degli Affari Esteri Massimo D'Alema, il ministro del Commercio estero Emma Bonino, il ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli e il sottosegretario agli Affari Esteri Patrizia Sentinelli. "Tutti hanno confermato la loro presenza", ha sottolineato Letizia Moratti. Infine, conversando con i giornalisti sulla recente allargamento dell'assise del Bie a 42 nuovi Paesi, il sindaco si ha detto: "Su questo aspetto siete rimasti un po' indietro, è ormai da qualche mese che sono entrati e noi ci stiamo già lavorando".