Moratti fantastico, Leo futuro e...

Undici uomini per dodici mesi. Da Andrea Agnelli, prigioniero della sua Juve, a Lippi, grande assente
dell’ultima stagione Balotelli supermammone, Cassano in attesa di un
figlio e di se stesso, Mutu tiratore scelto

L’anno del football ha riempito cassonetti con materiali vari. Necessaria la differenziata. Si prevedono contestazioni.
MORATTI MASSIMO
Fantastico
Uso l’aggettivo che il presidente propone per qualsiasi cosa, figura, avvenimento, personaggio. Fantastico e simpatico, anche se si trattasse di Rosa e Olindo o del gruppo Misseri. Di certo la fantasia del padrone dell’Inter va oltre ogni previsione, cambia allenatori come una volta si cambiavano i governi.
LEONARDO NASCIMENTO DE ARAUJO
Futuro e libertà
Dopo Fini Gianfranco ecco un altro che molla Berlusconi e passa al nemico, non soltanto calcistico ma anche ideologico. Il brasiliano non voleva fare l’allenatore, in due anni si è fatto Milan e Inter, premio “Pinocchio” 2010.
AGNELLI ANDREA
Prigioniero
La Juventus ha ritrovato un Agnelli ma Agnelli non ha ritrovato la Juventus. Prigioniero di un sogno, il figlio di Umberto ha accettato il ruolo di parafulmine mentre il parente si occupa d’altro.
LIPPI MARCELLO
Assente
Le vuvuzelas sono un ricordo antico, la figuraccia azzurra è ancora fresca. Jesse James è sparito nel nulla, assente anche al funerale di Bearzot. I cavalli si giudicano al palo.
GARRONE RICCARDO
Unico
Omonimo dell’attore e doppiatore ma non recita e non presta la voce ad altri. Finalmente una persona seria, finalmente un presidente, finalmente un uomo e non un quaquaraquà. Presa una decisione l’ha portata fino in fondo, perdendo dei denari ma guadagnando in dignità. Il resto è insulto.
BALOTELLI MARIO
Mammone
Gioca con il Manchester City, a vent’anni guadagna come un emiro che è poi quello che gli passa il salario eppure sente nostalgia di casa, degli amici, di Milano, forse della cassoeula e della pasta con le sarde. Non crescerà mai. Vedi alla voce Cassano.
CASSANO ANTONIO
In attesa
Diventerà padre, questo è sicuro. Così come è certo che sia un marito. Non è dato ancora di capire e di sapere quando deciderà di diventare adulto, non con le parole. Ha avuto tutto dal pallone, Bari, Roma, Madrid, Genova, Milano, ma penso che non se ne sia ancora reso conto. Non per colpa sua. E’ in lista di attesa con se stesso.
MUTU ADRIAN
Tiratore scelto
Così vengono definiti, sugli almanacchi del football, i goleador. In verità il rumeno ha altre attitudini oltre a quelle calcistiche. L’ultima è quella di aver tirato un pugno ad un cameriere che voleva fargli pagare il conto. Potrebbe chiedere scusa ma tiene fede al proprio cognome.
MOURINHO JOSE’
Non è mica un pirla
Abramovich, Moratti, Perez. E si lamenta pure.
PORCEDDA SERGIO
Impagabile
I calciatori del Bologna lo hanno messo in mora. Da mesi non versava gli stipendi. Per un laureato in economia è un buon passaporto per partecipare all’isola dei fumosi.
BEARZOT ENZO
Bene no?
Era la sua frase di repertorio, anche dopo una sconfitta e noi, condor, restavamo spiazzati. Il vecio se n’è andato come uno qualunque, dimenticato in fretta, meglio così per lui e per chi gli ha voluto bene. Bene no?