La Moratti: «Le farmacie resteranno ai farmacisti»

Il ministro annuncia un cambio di rotta del Comune: «I criteri di assegnazione in futuro si possono rivedere»

Le farmacie ai farmacisti. Letizia Moratti annuncia un cambio di rotta rispetto alla giunta Albertini. «La futura amministrazione comunale dovrà rivedere le procedure di assegnazione delle farmacie comunali, anche alla luce delle indicazioni del governo, che sono quelle di evitare conflitti d’interesse tra grande distribuzione e vendita al pubblico» ha spiegato il candidato sindaco dopo aver incontrato i vertici dell'Ordine dei farmacisti e i rappresentanti delle farmacie milanesi. La Moratti è convinta dell’importanza della figura professionale del farmacista: «Le farmacie gestite dai farmacisti sono un presidio sociale ventiquattro ore su ventiquattro, danno un servizio più personalizzato e allargano la base, creando maggiori possibilità imprenditoriali per i farmacisti».
Dopo la sentenza che ha bocciato l’operazione di vendita, le farmacie di fatto tornano al Comune, che deciderà se e come indire una nuova procedura pubblica di assegnazione. Moratti è convinta che i criteri debbano essere diversi da quelli passati. E anche se il Comune rischia di dover pagare 130 milioni di euro alla società che ha acquistato le farmacie comunali, lei non sembra spaventata dal contenzioso: «Può darsi che la futura amministrazione avrà delle matasse da sbrogliare, ma penso che i criteri di assegnazione si possano rivedere».
Il ministro precisa che tali intenzioni per il futuro non sottintendono una critica all’operato dell’attuale giunta. «La privatizzazione voluta da Albertini era stata fatta in modo corretto perché allora le condizioni erano diverse - spiega -. Successivamente sono intervenute le indicazioni del governo». Oggi il timore della Moratti è che si crei «una specie di conflitto d’interessi tra chi produce i farmaci e chi li vende» perché «l'integrazione verticale tra chi produce e chi vende può non garantire la terzietà e imparzialità svolta dai farmacisti». E il candidato sindaco invita a «andare nella direzione della tutela della salute dei cittadini».
Naturalmente soddisfatto Paolo Gradnik, presidente dell’Associazione farmacisti milanesi: «Condivido le posizioni espresse da Letizia Moratti. Spero che nella futura gara i farmacisti collaboratori abbiano un diritto di prelazione».