La Moratti: «Fuori i romeni senza lavoro»

È ancora Milano contro Roma. Cultura del fare contro la civiltà del cavillo, del non si può. Voglia di legalità contro il buonismo. Che, alla fine, fa male ai più indifesi. Donne, bambini, semplici cittadini aggrediti da una criminalità cresciuta a due cifre solo nell’ultimo anno. Più 23,2 per cento a Milano i borseggi e gli scippi nell’ultima ricerca del Sole 24 ore, più 40 per cento i furti in abitazione, più 46,4 gli omicidi, più 20 per cento le rapine. Cifre da brivido.
Basta ha gridato ancora una volta il sindaco Letizia Moratti ieri aprendo i lavori della seconda edizione della Conferenza «Integrating Cities», il forum delle grandi città d’Europa riunite per confrontare le proprie esperienze in materia di sicurezza, immigrazione e integrazione. Inevitabile partire dall’emergenza baraccopoli, dall’invasione dei romeni, dall’ormai dilagante criminalità extracomunitaria. «Il pacchetto sicurezza del governo non basta - tuona la Moratti -. Vogliamo poter espellere chi non ha lavoro. E quindi mezzi leciti per potersi mantenere nel nostro Paese». (...)