La Moratti graffitara in Rinascente

(...)Poi, c’è stato il Leoncavallo come fosse un museo e mesi di cronache cittadine tra polemiche e critiche d’arte. Temi clou di questa prima stagione di Palazzo Marino post-albertiniano che la vetrina della Rinascente sintetizza nell’immagine del sindaco-writer.
Qualche passante osserva che in vetrina manca però l’assessore Vittorio Sgarbi. Dalla Rinascente fanno sapere che la Moratti è il simbolo della giunta, che quella bomboletta brandita è il distintivo di una stagione di polemiche.
Vabbe’. Ma, senza forse, le priorità di Milano sono state altre: traffico, inquinamento, periferie più che i graffiti del Leonka. Temi caldi che l’amministrazione ha affrontato e di cui, però, almeno stando alla scelta cultural-politica dei vetrinisti di casa Rinascente, non ci si è resi conto. Peccato, questione di comunicazione. La stessa che fa invece tagliare il traguardo a Prodi. Ma solo in una vetrina.