Moratti: «Ma i permessi li darò sempre»

Dottor Moratti, il ritardo di Adriano ha scatenato polemiche anche all’interno della squadra. Come interpretarle?
«Questa vicenda sembra più grave di quello che è. Certo, non mi ha fatto piacere il tutto. La gravità in sé è nulla, la cosa più importante è che i ragazzi abbiano un buon rapporto fra loro e si chiariscano, come succederà. Conta che la storia non crei problemi a loro. A me non ne crea».
Però le dichiarazioni di Veron facevano intendere quel che pensa la squadra...
«Nella storia dell’Inter tutti i dirigenti, tecnici e giocatori, anche le persone che ci aiutano nel lavoro, sono trattate allo stesso modo. Se c’è una necessità, gli si va incontro. Non cambierò mai comportamento».
L’Inter ha dimostrato di poter fare bene anche senza Adriano...
«Senza Adriano la squadra ha giocato in modo differente. Ha fatto bene e mi fa piacere: la reazione del gruppo è stata utilissima. Inventiamoci un caso per settimana se questo è il risultato della domenica. Scherzi a parte, tutti i giocatori sono utili alla squadra, conosciamo la potenza di Adriano e quando sarà in forma sarà utilissimo. È importante responsabilizzare Adriano, non deresponsabilizzarlo».
Ma il brasiliano va gestito in un altro modo?
«Tra noi c’è una volontà comune. Lui conosce perfettamente la volontà della società e la sua è altrettanto forte. Non bisogna spaventarsi al primo inciampo».
Le hanno dato fastidio i commenti delle altre società?
«Non li ho letti. Dunque non ho avuto alcun tipo di fastidio. Credo fossero commenti leggeri, niente che potesse offendere. Ognuno ha i suoi problemi».
Ma lei avrebbe sperato di vedere in campo Adriano domenica?
«Credo fosse difficile vederlo giocare. E poi io non faccio la formazione».