La Moratti incontra i partiti: è fumata nera

Il sindaco è intenzionato a mettere in squadra 4 o 5 suoi candidati ma non tutti sono d’accordo

Sabrina Cottone

Il supersindaco mette in difficoltà i partiti. Letizia Moratti avrebbe voluto chiudere oggi la partita della giunta ma le difficoltà sono numerose, nel pomeriggio torneranno a riunirsi i vertici dei partiti e forse le questioni saranno sciolte solo nel week end con Silvio Berlusconi. Nel primo giorno delle consultazioni ufficiali An alza la voce fino a minacciare «l’appoggio esterno», sia pure con tutto il garbo del politichese di Ignazio La Russa. Il vicesindaco non basta a tranquillizzare An e le richieste del partito (due assessorati tra i quali il vecchio Turismo, moda e eventi di Giovanni Bozzetti) rischiano di rimettere in discussione l’intero quadro. «Decida la Moratti ma sia un politico» dice l’azzurro Maurizio Lupi. Forza Italia continua a chiedere deleghe numerose e importanti, a partire da commercio, periferie, urbanistica e trasporti. «Le deleghe al governo del territorio sono per noi molto significative e anche quella alle attività produttive», dice la coordinatrice azzurra, Mariastella Gelmini. Gli azzurri puntano a otto assessorati, che (dicono i vertici) potrebbero diventare sette solo nel caso in cui fossero tutti assessorati pesanti. «Non ci sono deleghe di serie A, B o C» ha ripetuto più volte la Moratti, ma il discorso non convince i partiti.
Il fatto è che i conti non tornano. Gli assessorati sono sedici, Moratti sembra intenzionata a tenerne per i suoi quattro o addirittura cinque (tra i suoi desiderata Edoardo Croci ai Trasporti, Mariolina Moioli alla Famiglia, Ada Grecchi al Lavoro, Luigi Rossi Bernardi alla Ricerca, Filippo Grassia allo Sport, Stefano Zecchi in ballo con Vittorio Sgarbi). An ne chiede due oltre al vicesindaco, uno andrebbe alla Lega e uno all’Udc. Per Forza Italia ne resterebbero sette. Oltre ai numeri le deleghe, perché è evidente che la Qualità dei servizi è altra cosa rispetto a Trasporti e Ambiente, che la Moratti sembra decisa a non dividere. Il sindaco difende lo spirito della sua nuova ripartizione e sembra disponibile a trattare solo sulla Casa, che potrebbe essere divisa: da un lato Periferie e rapporti con le zone, dall’altro il Territorio (ovvero l’Urbanistica). La Salute sarà abbinata a competenze su disabili e malati psichici.
Forza Italia. Oggi sarà consegnata alla Moratti una rosa di nomi piuttosto estesa (quindici candidati) dalla quale il sindaco potrà staccare i petali. Ma è chiaro che il partito ha già deciso di puntare su alcuni nomi e i primi sette (oltre a Manfredi Palmeri, destinato alla presidenza del consiglio comunale) sono Tiziana Maiolo, Ombretta Colli, Alan Rizzi, Bruno Simini, Giulio Gallera, Carlo Masseroli e Giovanni Terzi. A giocarsi l’ottavo posto sarebbero Fabrizio De Pasquale e Guido Bardelli. Seguono Vincenzo Giudice, Andrea Mascaretti, Milko Pennisi, Stefano Pillitteri, Francesco Triscari e Armando Vagliati. Alberto Di Luca potrebbe entrare in giunta o, in alternativa, ricoprire il ruolo di vicepresidente in Atm. Gli assessorati di cui si è discusso nel modo più concreto sono Periferie e rapporti con i consigli di zona, a Ombretta Colli, e il Commercio per Tiziana Maiolo. Carlo Masseroli è al momento il pretendente più accreditato a Casa e territorio. Per Giovanni Terzi sarebbe pronto l’Arredo urbano. Alan Rizzi è il candidato azzurro allo Sport.
An. Il vicesindaco non basta a An, anche se avrà le deleghe politiche all’attuazione del programma e ai rapporti con il consiglio comunale. «Diamo la disponibilità di De Corato ma la nostra non è una richiesta» dice La Russa. E rivendica l’assessorato di Bozzetti: «L’avevo inventato io nove anni fa e vogliamo ricostituirlo». Cristiana Muscardini insiste sulle altre vecchie deleghe come infrastrutture, arredo urbano, commercio. Nella rosa di nomi Bozzetti, Carla De Albertis, Roberto Predolin e Carlo Fidanza.
Lega. Marco Reguzzoni parla di «grande sintonia», sponsorizza «Vittorio Sgarbi alla Cultura» e conferma l’interesse per Turismo, marketing e identità (su cui però ha messo gli occhi anche An). In corsa Massimiliano Orsatti e Matteo Salvini.
Udc. «La Scuola è una delle ipotesi ma non l’unica. In ogni caso il nostro obiettivo è una squadra di alto livello» dice il segretario provinciale, Salvatore Papa. Nella rosa Gianni Verga, Pasquale Salvatore e Emilio Santomauro.