La Moratti incontra i soldati-spalatori: «Emergenza neve, bisogna migliorare»

Il giorno dopo l’emergenza è tempo di ringraziamenti e programmi per il futuro. Il sindaco Letizia Moratti ha voluto incontrare personalmente gli uomini dell’esercito e della protezione civile che, insieme, hanno permesso di contenere i disagi dovuti alle nevicate.
Un sopralluogo alla centrale operativa di via Barzaghi è stato l'occasione per salutare oltre 600 militari e per programmare gli interventi dei prossimi giorni. «Con questa riunione abbiamo voluto fare il punto della situazione - spiega il sindaco -. L’emergenza è passata anche se le temperature restano basse e quindi continueremo con la salatura delle strade. Il piano antineve c’è e ha funzionato, ma può essere migliorato. Per questo ho chiesto a ogni unità operativa della Protezione civile di preparare un’analisi partendo proprio da questa esperienza. Occorre capire cosa è andato bene e cosa può essere ancora fatto. Fra due settimane ci sarà una nuova riunione». I singoli piani preparati da ogni unità dovranno convergere in un programma unico. «Il piano antineve c’è già - continua la Moratti -, questa analisi servirà solo a renderlo più efficiente. Per esempio, ci siamo resi conto di dover migliorare la comunicazione».
Durante la visita ai militari, che stanno lavorando ininterrottamente dalle 21 di giovedì per liberare strade e punti sensibili da neve e ghiaccio, hanno partecipato anche il vicesindaco, Riccardo De Corato, l’assessore comunale alla Mobilità, Edoardo Croci, e il collega al Decoro urbano, Maurizio Cadeo. C’è stato il tempo anche per un fuori programma: una telefonata al ministro della Difesa Ignazio La Russa che ha messo a disposizione di Milano uomini e mezzi. «L’invio tempestivo dei militari è stato fondamentale - commenta il vicesindaco -. Basti dire che ad appena due ore dalla richiesta erano già arrivati e attivi 163 soldati, divenuti 627. E dopo 24 ore erano già operativi per liberare i marciapiedi di via Cenisio, Mac Mahon, Imbonati e Cesare Correnti». L'opera dei soldati è finita nella serata di ieri. Dopo circa 36 ore di lavoro ininterrotto, muniti di mimetica e pala. «Abbiamo liberato strade e marciapiedi in circa 60 punti sensibili della città - spiega uno di loro -. Abbiamo aderito volentieri, perché siamo consapevoli del servizio che rendiamo alla cittadinanza. Speriamo che i milanesi siano rimasti ben impressionati dal nostro lavoro, coordinato dai comandanti Vincenzo Stella e Carmine Pompa». Da oggi a spalare i residui cumuli di neve saranno detenuti e comuni cittadini. Una trentina di uomini rinchiusi nelle carceri della città si uniranno da questa mattina ai detenuti che già collaborano con Amsa per pulire strade e giardini. Lavoreranno come spalatori per i prossimi giorni, grazie a un accordo del Provveditorato regionale alle carceri con il Comune. Da parte loro, anche i comitati di quartiere hanno deciso di rimboccarsi le maniche. E alle 10,30 di oggi si sono dati appuntamento per spalare la neve nei dintorni delle scuole di piazza Gasparri, zona Comasina.