La Moratti: "Indagini sull'area di Bisceglie sicurezza è priorità"

Il sindaco, dopo il sequetro della cava inquinata: "Farò tutte le indagini per capire se ci sono responsabilità.
Se ci sono, se sono stati dati permessi con leggerezza, il responsabile sarà chiamato dal Comune a risponderne. Per
quanto mi riguarda, la sicurezza delle aree è un priorità, andrò in profondità, con la massima trasparenza"

Il Comune di Milano ribadisce che l’area inquinata da rifiuti tossici sequestrata dalla Procura in zona Bisceglie «è di privati e non c’entra con Expo», ma il sindaco Letizia Moratti garantisce pugno di ferro contro eventuali responsabili di permessi facili. «Farò tutte le indagini - ha detto a margine della presentazione di un’indagine sulle città sostenibili - per capire se ci sono responsabilità. Se ci sono, se sono stati dati permessi con leggerezza, il responsabile sarà chiamato dal Comune a risponderne. Per quanto mi riguarda, la sicurezza delle aree è un priorità, andrò in profondità, con la massima trasparenza, per capire se qualcuno ha sbagliato e se così dovra risponderne». «Noi metteremo in atto - ha aggiunto Moratti - tutte le politiche e gli interventi più rigorosi per garantire ai cittadini la sicurezza delle aree anche dal punto di vista delle bonifiche. Non è una responsabilità che abbiamo da soli, l’abbiamo insieme a altre istituzioni, ma per quanto ci riguarda metteremo in atto tutte le politiche per dare ai cittadini la massima serenità e tranquillità che le aree nelle quali si insiste siano bonificate e sicure. L’abbimo fatto con Santa Giulia e lo faremo anche in questo caso». Quanto al sospetto che in passato sia stato fatto troppo poco il sindaco ha detto di non voler «dare giudizi sull’operato di chi mi ha preceduto. Io farò tutto quello che devo e posso fare perché i cittadini abbiano la massima tranquillità». In ogni caso «Expo non c’entra, i terreni sono di privati. Lavoreremo insieme ad altri perché i terreni siamo bonificati, la responsabilità non è del Comune».