Moratti insiste: «Juve antipatica mi dà fastidio»

Gian Piero Scevola

«Mi dà fastidio tutto il loro atteggiamento perché è assolutamente inaccettabile». Parole pesanti come macigni quelle che il patron dell’Inter Massimo Moratti aggiunge nella polemica infinita tra nerazzurri e Juventus. Il petroliere si è mostrato seccato e infastidito dall’arroganza bianconera ma, almeno in questa occasione, non ha intenzione di stare a guardare e non intende subire passivamente alcuna azione, sia essa legale e non, della Juventus.
«È tutto insopportabile. È abbastanza insopportabile il loro atteggiamento al di là del torto o della ragione. Amano mostrarsi così, però poi non possono pensare di non suscitare antipatia, fastidio. Sinceramente mi hanno seccato molto e credo che tutti gli interisti la pensino così», le parole del patron nerazzurro che ha chiamato a raccolta il popolo interista. In attesa dell’inchiesta dell’Ufficio indagini, continua la guerra verbale tra le due società, nata dopo le accuse di Luis Figo sul presunto incontro tra Luciano Moggi e l’arbitro Paparesta prima della partita al Meazza. Dopo il duro comunicato emesso martedì dal club nerazzurro, Moratti ha voluto ribadire l’assoluta inaccettabilità del comportamento del club torinese, così come è «incredibile» che venga tirato in ballo Tronchetti Provera per il biscardiano «Processo» e il suo presunto atteggiamento anti Juve. E l’ha scandito con una paio di battute finali. «Io sono appena tornato in Italia da un viaggio di lavoro, loro evidentemente, hanno tempo da perdere», la prima. «Ora c’è un’inchiesta importantissima... Quindi non se ne parla», la seconda.
D’altronde Moratti aveva già chiarito dopo la partita di domenica quanta poca importanza attribuisse ai dossier arbitrali: «Vorrei chiamarli in un altro modo... diciamo che sono delle sciocchezze». E la stessa reazione di vero fastidio non poteva mancare per il comunicato per il quale la Juventus ha denunciato Figo: «Non so perché si comportino così. Bisogna chiederlo a loro, il carattere così ce l’hanno loro e non noi». Nessun contatto con la controparte, Moratti era fuori sede. La nuova sensazione di «antipatia e fastidio» che Moratti ha segnalato, sembra ora cancellare i buoni rapporti che il patron nerazzurro ha sempre avuto con Luciano Moggi. Ma i veleni non sono di ieri. E non finiranno domani.