La Moratti insiste: più polizia per Milano

Il sindaco di Milano ribatte ad Amato: "La proposta del Viminale è
totalmente insufficiente. La mia richiesta di 500 uomini delle forze dell'ordine nasce nei
dati che Questura e Prefettura di Milano comunicarono per iscritto al ministero degli
Interni nell'ottobre 2006"

Milano - "La proposta del Viminale è totalmente insufficiente. La mia richiesta di 500 uomini delle forze dell'ordine nasce nei dati che Questura e Prefettura di Milano comunicarono per iscritto al ministero degli Interni nell'ottobre 2006. E sono stime basate sul carico di lavoro che investe le forze dell'ordine. Io non posso che rimettermi al loro giudizio". È quanto ha affermato oggi il sindaco di Milano, Letizia Moratti durante una conferenza stampa convocata in mattinata nella sede del Comune del capoluogo lombardo. La Moratti ribatte alla comunicazione da parte del ministero degli Interni dell'invio di 110 agenti e dell'apertura immediata di due nuovi commissariati in città. Il primo cittadino ha poi affermato che la sua posizione rispetto alla convocazione di una manifestazione sulla sicurezza non cambia. "Deciderò con la mia Giunta solo se partecipare indossando la fascia tricolore". Il vicesindaco De Corato chiarisce che l'appello del primo cittadino per la mobilitazione contro la criminalità è trasversale, non è rivolto, quindi, solo a una parte politica ma a tutti i cittadini.

Con una lettera del presidente, Mauro Toffetti, la Confesercenti di Milano approva e sostiene l'iniziativa del sindaco sulla sicurezza. "La Confesercenti di Milano plaude e conferma la propria presenza e mobilitazione all'iniziativa da lei indetta per il prossimo 26 marzo - si legge nella missiva -. In virtù della sacrosanta esigenza espressa da tutte le piccole e medie imprese milanesi e da tutti i cittadini operosi di poter condurre le proprie attività e vivere in condizioni di sicurezza e tranquillità".

Cofferati: "Non mi convince affatto" Ma c'è anche chi polemizza con la Moratti. A farlo è un collega sindaco, il primo cittadino di Bologna, Sergio Cofferati. "Se un sindaco fa da sè il quadro che si prospetta non è efficace". Lo ha detto Sergio Cofferati, sindaco di Bologna, ad un incontro a Firenze sulla sicurezza, al quale è presente anche il ministro dell'Interno Giuliano Amato, commentando l'intervento del sindaco di Milano, Letizia Moratti, che invitava a scendere in piazza per la sicurezza della città. "Non mi convince affatto - ha aggiunto Cofferati - il modo in cui il sindaco di Milano ha affrontato il tema della sicurezza, con tutta la stima che ho per lei". Cofferati ha poi concluso: "se l'amministrazione chiede l'azione dello stato e si tira in disparte e indica le responsabilità di altri, produce un effetto distorsivo. Nessuno è fuori da questo problema e si apre una contraddizione che prima o poi si ritorce contro la comunità".

La Iervolino: "Vorrei essere nei panni della Moratti" Milano lancia l'allarme sicurezza? "Vorrei essere io nei panni del sindaco Moratti", commenta il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, che aggiunge: "Milano ha beneficiato di provvedimenti seri nella Finanziaria 2007, mentre per Napoli nemmeno l'ombra. Ecco perchè vorrei essere nelle sue condizioni". Dopo il recente decreto del Governo che ha conferito alla Iervolino poteri speciali per l'emergenza traffico "potrei assumere, teoricamente, 300 vigili ma non ho i soldi per farlo", esemplifica il sindaco di Napoli. "Ho piena stima e amicizia per il sindaco Moratti e il suo stile di lavoro. Posso solo consigliarle di rivolgersi al ministero dell'Interno che è stato, con noi, il più serio interlocutore sulle questioni della sicurezza", conclude la Iervolino.