La Moratti: «Io indagata? Sono fiera di cosa ho fatto»

Il sindaco: «Il Comune riorganizzato risparmia 94 milioni»

(...) quando la pressione fiscale si è alzata nel resto d’Italia, con una media nazionale dell’8 per cento e in alcuni casi fino al 16%».
Una riorganizzazione, ribadisce dunque, «di cui sono orgogliosa e che rifarei da capo. Ha dato risultati positivi ai cittadini e questo è quello che mi interessa». Non è stata ancora sentita dal pm Alfredo Robledo, «se sarà richiesto lo farò, collaboreremo pienamente e sono assolutamente certa che l’indagine si concluderà positivamente». È «assolutamente certa» anche del fatto che gli atti firmati per le consulenze siano stati fatti «tutti nella piena legalità».
Previene le polemiche dell’opposizione e assicura che «se il consiglio riterrà» è pronta a riferire in consiglio comunale. Richiesta puntualmente arrivata ieri in aula dall’opposizione: «Oltre a quella della Corte dei conti c’è ora anche un’indagine della magistratura che arriva fino a formulare imputazioni al sindaco - ha affermato la capogruppo dell’Ulivo Marilena Adamo -. Rinnoviamo la richiesta di chiarire come mai si sono allontanati esponenti di varie dirigenze per prendere consulenti esterni. Non apriamo la caccia al colpevole ma l’amministrazione ponga rimedio e il sindaco venga a riferire in aula». Seduta sospesa per mezz’ora, in attesa di una risposta, ma il presidente del consiglio Manfredi Palmeri dopo aver parlato col sindaco ha riferito che non sarebbe intervenuta ieri ma ha dato la disponibilità a partecipare a una delle prossime sedute.
Seduti nel settore del pubblico, un gruppo di lavoratori del Comune ha urlato in segno di protesta «vergogna, vergogna, milioni ai consulenti neanche un soldo ai dipendenti» ed è stato allontanato dall’aula.
Tutti i capigruppo della Cdl, con un comunicato congiunto, hanno espresso «massima solidarietà» alla Moratti. Non ci sarà «una richiesta di chiarimento politico - spiega il capogruppo di An Carlo Fidanza - speriamo che si faccia piena luce su una vicenda su cui il sindaco si è già dichiarato sereno». La maggioranza «è compatta attorno al sindaco - conferma il capogruppo di Fi Giulio Gallera -, e anzi siamo allibiti di leggere che sono arrivate imputazioni così gravi per una persona che ha chiamato dall’esterno persone competenti per aiutare la macchina comunale». Al coro si unisce Mariastella Gelmini, coordinatore regionale lombardo di Forza Italia: «Con sorpresa e rammarico apprendo che il primo cittadino è stata indagata per abuso d’ufficio. In questo momento concitato e confuso - si legge in un Voglio esprimere tutta la mia solidarietà al sindaco di Milano, certa che tutto sarà chiarito nel più breve tempo possibile». «Speriamo si faccia chiarezza in fretta - ha detto il capogruppo dei Verdi Maurizio Baruffi - o almeno entro il 31 marzo. Sarebbe brutto per Milano arrivare al voto su Expo 2015 con il sindaco indagato».
Esprime «piena solidarietà» al sindaco anche il governatore della Lombardia Roberto Formigoni, «sono assolutamente convinto che presto potrà dimostrare la sua estraneità ai fatti che le vengono contestati». «Letizia Moratti - commenta Maurizio Lupi, parlamentare e vicecommissario cittadino di Fi - interpreta il ruolo di sindaco di Milano come gli è stato chiesto dai cittadini e con la giusta assunzione di responsabilità. Mi auguro che l’azione della magistratura non venga ancora una volta strumentalizzata ai fini del confronto politico». Vicina alla Moratti anche la Compagnia delle Opere, «nella convinzione che il sindaco e i suoi collaboratori abbiano operato negli interessi della città», spiega il presidente Massimo Ferlini. Il partito dei Comunisti italiani chiede invece «le dimissioni immediate del sindaco».